Esplosione Alessandria, il carabiniere ferito: “Tragedia che si poteva evitare”

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Roberto Borlengo era ad Alessandria la drammatica notte dell’esplosione che ha ucciso tre vigili del fuoco intervenuti per prestare soccorso. Il carabiniere 31enne, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, ha parlato delle sue condizioni: “Ho avuto paura. Pensare che Vincenti era lì, a fianco a me e sapeva la verità mi fa solo rabbia. Spero nella giustizia“.

Esplosione Alessandria: “Si poteva evitare”

È passato quasi un mese da quella terribile tragedia, ma il ricordo di Roberto Borlengo è vivo come se tutto fosse appena successo. La cascina abbandonata e poi le due forti esplosioni e la distruzione. Dopo giorni di indagini è stato arrestato il proprietario dell’immobile, Giovanni Vincenti, che ha confessato di aver provato a danneggiare la struttura per truffare l’assicurazione. Il carabiniere, intervenuto in supporto dei colleghi vigili del fuoco, è riuscito a salvarsi ma ha riportato gravi ferite: “Ho pensato di morire. Ho avuto paura, era tutto buio“. Borlengo ha subito un intervento di chirurgia maxillo facciale e ora sta affrontando la convalescenza: “Non ho mai smesso di pensare a quella notte. Sotto quelle macerie potevo morire anche io. Questa tragedia non doveva accadere“.

La rabbia di Roberto Borlengo

Mi fa rabbia – ha raccontato il militare – pensare che sapeva di aver piazzato sette bombole e che erano pronte a esplodere. Che non lo ha detto e sono morti 4 innocenti – ha detto Borlengo parlando di Giovanni Vincenti -. Bastava una parola e quello morti sarebbero state evitate. Sarà la giustizia a fare il suo corso“. Il desiderio più grande resta quello di tornare a indossare la divisa il prima possibile: “Questi episodi mi toccano nel profondo ma ho fatto una scelta di vita e voglio portarla avanti. So che non devo avere fretta, ci vorranno mesi, ma questo è il mio obiettivo“.