Esplosione Artico, medici temono di essere stati contaminati

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Roma, 23 ago. (askanews) - I medici russi che hanno trattato le vittime da radiazioni dopo l'esplosione presso il sito militare nell'Artico non avevano protezioni e temono ora di essere stati a loro volta contaminati. Lo hanno riferito alla Bbc due di loro.

Cinque ingegneri nucleari sono morti l'8 agosto quando un motore a isotopi è esploso presso il sito di test di Nyonoksa. Altri sei sono rimasti feriti. (Segue)