Esplosione Messina, due indagati: uno è titolare fabbrica

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Ci sono due indagati per l'esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio a Barcellona pozzo di Gotto (Messina) costata la vita a 5 persone. La Procura di Barcellona ha emesso due avvisi di garanzia nei confronti di Vito Costa, il proprietario del deposito esploso, e di Corrado Bagnato, il titolare della ditta che stava effettuando dei lavori di saldatura. A morire per l'esplosione degli impiegati della "Bagnato", una ditta esterna che stava svolgendo lavori di manutenzione all'interno dell'azienda Costa, e la moglie del proprietario di quest'ultima impresa, Venera Mazzeo di 71 anni.  

Tra i feriti gravi anche il figlio del proprietario, Bartolomeo Costa, 37 anni, trasferito d'urgenza a Palermo. Nonostante fosse gravemente ustionato su tutto il corpo, ha provato a salvare la madre, ma senza riuscirci. La donna è morta per le ustioni riportate. Il figlio è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto grandi ustionati. Ricoverato in gravi condizioni nel reparto grandi ustionati di Catania, anche un operaio. La Procura ha disposto l’autopsia sui corpi delle Cinque vittime.