Esplosione in base militare russa, cresce paura radiazioni

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L'esplosione registrata giovedì nella base militare di Nynoksa, nella regione di Arkhangelsk, sul Mar Bianco, ha causato la morte di sette esperti della Rosatom (l'agenzia nucleare russa) e il ferimento di altri tre dipendenti che, secondo quanto riportato stamani dall'agenzia Tass, stavano testando "fonti di energia isotopiche destinate al motore a combustibile liquido". In precedenza si era parlato di 2 morti. 

Le autorità locali della vicina Severodvinsk (a trenta chilometri dalla base) hanno registrato anche un breve picco di radioattività. Livelli che sono stati definiti "normale", ma che - secondo quanto denuncia Greenpeace che riporta i dati del ministero delle Emergenze russo - sono stati superiori di "20 volte" ai dati normali. 

Tant'è che quasi tutte le farmacie di Severodvinsk, cittadina in cui vivono 185mila persone, hanno esaurito le scorte di iodio, che protegge la tiroide da radiazioni, dopo che la gente ne ha fatto incetta. I feriti inoltre sarebbero stati portati a Mosca, nell'ospedale speciale di Burnazyan dove sono stati curati anche i liquidatori di Cernobyl, da personale protetto da tute speciali per la protezione da radiazione e agenti chimici, ha reso noto il canale Telegram Vaza. 

Secondo quanto ipotizzano esperti americani di controllo degli armamenti, l'esplosione si potrebbe essere verificata durante la prova del nuovo missile da crociera a propulsione nucleare di cui aveva parlato il presidente Putin lo scorso anno, il 9M730 "Burevestnik" (Ssc-X9 "Skyfall" nella terminologia Nato). Lo .  

Giovedì è stata avvistata al largo di Ninoksa la nave 'Serebryanka' per il trasporto di combustibili e rifiuti radioattivi in mare, ha spiegato Jeffrey Lewis, direttore dell'East Asia Non-Proliferation Program del Middlebury Institute of International Studies, citando, in un tweet, l'ipotesi di un incidente relativo a un Burevestnik e "il possibile tentativo fallito di recupero in cui è stata coinvolta la Serebryanka". 

Fotografie scattate da satelliti avrebbero inoltre dimostrato che, lo scorso anno, la base per il test del missile era stata trasferita dalla penisola di Novaya Zemlya a Nynoksa. E' una base "altamente segreta" che ora rimarrà chiusa per un mese così come rimarrà chiuso alla navigazione un grande tratto del Mare Bianco, sottolinea l'esperto di difesa e sicurezza in Russia, l'americano Mark Galeotti, in una intervista all'Express.  

"Malgrado quello che assicurano le autorità, deve esserci stata una qualche fuga radioattiva e vogliono che la gente non sia esposta ma anche che non possa avvicinarsi con contatori geiger per misurare. Il ministero della difesa vuole sminuire l'incidente, ma chiaramente c'è sotto qualcosa di più grosso di quello che stanno dicendo", ha spiegato Galeotti.