Esplosione in una miniera di carbone in Cina: almeno 14 morti

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All’alba di martedì 17 dicembre quattordici persone hanno perso la vita in un esplosione avvenuta in una miniera di carbone nel Sud-Ovest della Cina. Secondo le primissime informazioni, ancora molto frammentarie, ci sarebbero almeno due operai rimasti intrappolati nei pozzi, mentre altre sette persone sono state tratte in salvo. La deflagrazione si è verificata a causa di una perdita di grisù, un gas costituito da metano e da altre sostanze. Le autorità locali, inoltre, annunciano un bilancio ancora parziale che potrebbe aggravarsi con il passare delle ore. Alcuni operai sarebbero ancora intrappolati nelle viscere del terreno.

Cina, esplosione miniera di carbone

Una bruttissima esplosione in una miniera di carbone in Cina ha causato la morte di almeno 14 persone. La deflagrazione ha colpito la miniera di Guanglong, nella regione di Anlong, in provincia di Guizhou. Secondo le primissime ipotesi, a causare lo scoppio sarebbe stata una fuga di una sostanza inodore e incolore, il grisù, costituito da metano e da altri gas. Due persone sono rimaste intrappolare nei pozzi, mentre altre sette sono state salvate e accompagnate in superficie. La prefettura ha spiegato che le operazioni di soccorso sono ancora in atto e potrebbero esserci altri morti o dispersi.

Come ricorda l’Afp, infine, l’incidente di stamattina in miniera si è verificato in seguito a un’alluvione nella vicina provincia del Sichuan nella quale avevano perso la vita cinque minatori. Altri 13 operai erano rimasti invece intrappolati dalle acque. Non si tratta, infine, del primo episodio di questo tipo.