Estate 2003 vs 2012: Luglio a un passo dalla storia

Tutti ricorderanno la terribile Estate del 2003, senza dubbio tra le Estati (se non l'Estate) più calda mai avuta in Europa nell’ultimo centinaio di anni.
Un poderoso anticiclone africano non diede tregua da Maggio fino a fine Agosto, apportando temperature eccezionali un pò su tutto il vecchio Continente e specialmente in Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Inghilterra, Spagna e Italia centro settentrionale. Temperature di 38° furono raggiunte per esempio a Londra, 40° nella capitale francese (dove migliaia sono stati i decessi collegati alle ripetute ondate di caldo africano), punte di 47° in Spagna.
In Italia a soffrire la forte calura unita a tassi di umidità elevatissimi furono soprattutto le regioni centro-settentrionali. Il 5 agosto, giornata apice del caldo africano, Firenze segnò  ben 41°, Treviso e Padova 39°, Vicenza 38° e Grosseto 40°.

Quali le cause di una cosi forte e duratura fiammata calda sull’Europa?

La forte ondata di caldo fu da attribuirsi alla presenza di una profonda depressione alle medie latitudini dell'Oceano Atlantico che, stazionando in modo semi permanente, contribuì a far risalire costantemente aria rovente direttamente dal deserto verso le alte latitudini. Solo a cavallo tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre vi fu un  calo delle temperature e la ritirata dell'alta pressione africana verso le sue terre d'origine grazie a un abbassamento del flusso Nord atlantico.

Quali sono le similitudini tra estate 2003 e 2012?

A livello sinottico Giugno e Luglio 2012 sono stati caratterizzati da una vasta circolazione ciclonica sui Paesi Anglosassoni con condizioni di clima fresco e piovoso su Gran Bretagna e Francia, mentre sull’area Mediterranea, di risposta, si sono avute numerose rimonte d’aria calda dal Nord Africa con target il Centro-Sud Italia, la Grecia e i Balcani.
In poche parole, la situazione è stata abbastanza simile, ma l’impianto risulta spostato più verso Est, penalizzando così il meridione e risparmiando dalla gran calura, invece, le regioni del Nord-Ovest e quelle alpine.
Dalle seguenti mappe, riferite alle anomalie termiche alla quota di circa 1500 metri tra Giugno e Luglio, si può notare come il 2003 sia stato molto caldo su quasi tutta l’Europa, in particolare tra Francia, Svizzera e nord Italia. Il 2012 mostra valori al di sopra della norma sull’Europa Meridionale, mentre al di sotto della media su quella Occidentale.

Molto interessanti anche le carte inerenti l’anomalia di velocità e direzione del vento tra Giugno e Luglio. Nel 2003 si sono avuti venti a prevalente componente meridionale rispetto alla norma su gran parte dell’Europa centro-occidentale.
Nel 2012, invece, la direzione è stata maggiormente lungo i paralleli e quindi più occidentale se confrontata con le medie di lungo periodo.


Riassumendo, pur essendo assai estrema anche la configurazione di quest’anno, risulta più “normale” rispetto al 2003, quando il caldo rovente stazionò su Stati che dovrebbero beneficiare dei venti temperati e piovosi atlantici e non africani (in poche parole, più occidentali che meridionali).

Dati a confronto: il 2003 rimane inarrivabile

Abbiamo preso a confronto i dati di temperatura media giornaliera di Maggio, Giugno e Luglio di 17 città italiane distribuite tra Nord (Bolzano, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Rimini), Centro (Firenze, Roma, Pescara, Perugia), Sud (Napoli, Reggio Calabria) e Isole (Catania, Palermo, Alghero, Cagliari).
Facendo una media a livello nazionale si può notare come Maggio e Giugno 2012 siano stati termicamente ben al di sotto rispetto a Maggio e Giugno del 2003, con rispettivamente 2,1° e 1,9° in meno. Luglio 2012, invece, si avvicina molto di più alla media giornaliera di Luglio 2003, con un divario di soli 0,6° in meno.

Restringendo il campo ai soli 2 mesi estivi e facendo sempre una media nazionale, il 2003 con 26,1° risulta più caldo rispetto al 2012 (24,9°) di 1,2°.

Ci sono comunque delle eccezioni significative dovute alla prevalente ventilazione sud occidentale avutasi quest’anno (come abbiamo visto in precedenza con le mappe di anomalia del vento). Il versante adriatico centrale e la pianura emiliano-romagnola  hanno registrato in Luglio temperature ben maggiori rispetto allo stesso mese del 2003, a causa di venti di caduta caldi e secchi dalla dorsale appenninica. Luglio 2012 a Bologna è stato di un grado più caldo rispetto a luglio 2003, e dello stesso segno sono le differenze a Rimini (+1,4°) e Pescara (+1,4°).

Considerando l’eccezionalità della tremenda Estate 2003, l’avere registrato sin qui una media di un solo grado inferiore a quell’evento fuori da ogni norma, pone l’Estate 2012 tra le più calde in assoluto per la nostra penisola. Vedremo come proseguirà Agosto e, soprattutto, come comincerà l’Autunno meteorologico. Nel 2003, infatti, il caldo rovente terminò bruscamente con l’inizio di Settembre, mentre le ultime stagioni estive ci hanno dimostrato come, fino ad Ottobre inoltrato, siano sempre possibili ondate di calore durature e degne di nota. Insomma, non è ancora di certo detta l’ultima parola.

Nikos Chiodetto
Michele Salmi
meteo@class.it

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