Estate del tempo ritrovato: il 40% sogna vacanza fuori da soliti cicuiti

Image from askanews web site
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Milano, 21 giu. (askanews) - Se possiamo riconoscere un merito alla pandemia è quello di averci fatto riscoprire il valore del tempo, tempo che non può essere sprecato per quattro italiani su 10 (39,5%), tempo che ci è stato negato per due anni (25,9% degli italiani). A rivelarlo è un'indagine AstraRicerche presentata in occasione dell'open day "Tempo al tempo" organizzato dal Consorzio di tutela del Valtellina Casera e del Bitto Dop, in occasione del primo giorno dell'estate.

In vista dell'estate il 40% degli italiani sogna di staccarsi dalla routine quotidiana e scoprire luoghi fuori dai soliti circuiti, dove ricaricare le batterie e riconnettersi con una vita più autentica, mentre il 21,3% cerca esperienze all'insegna del benessere, fisico e psicologico, valorizzando alimentazione sana e vita attiva all'aria aperta. Solo il 14,8% si dedicherà al totale relax, mentre il 16,1% si riprende il proprio tempo con una vacanza avventurosa, cercando di fare più cose possibili (in particolare i giovani 18-24enni 26%).

La connessione tra prodotti enogastronomici, specie se denominazioni o indicazioni geografiche, e turismo è sempre più stretta e in molti casi diventa uno dei motivi della scelta di una destinazione. Diverse sono le proposte che arrivano proprio dalla regione del Casera e del Bitto Dop, la Lombardia che secondo Polis nel 2022 vedrà presenze superiori del 30% rispetto al 2021, con il 10% delle prenotazioni nazionali dirette verso mete di montagna e il 4% verso i laghi.

La montagna, infatti, è ormai una destinazione estiva scelta da un italiano su cinque (19,4%), la seconda dopo il mare (41,5%). Per un italiano su tre vacanza e tempo ritrovato in montagna vogliono dire visitare botteghe e negozi tipici per scoprire specialità inedite (33,2% ma la percentuale arriva al 40% tra i 45-54enni); per il 27% è conoscere nuovi posti fuori dai circuiti tradizionali e scoprire percorsi inediti legati ai formaggi Dop e sperimentare direttamente in loco il fascino di una produzione lenta, frutto dei pascoli (in special modo per i 45-54enni che salgono al 32% e nel Triveneto dove la percentuale sale 43%). Tanto che il 17,7% sarebbe disposto a vivere una vacanza in una malga imparando l'arte casearia (28% tra i 18-24enni).

Tra i prodotti conosciuti e identificati come legati alla zona di produzione, il Gorgonzola (correttamente indicato dal 63,2%; 82% nel Nord-Ovest) e l'Asiago (dal 58,8%; 87% nel Triveneto). Seguono il Puzzone di Moena, localizzato dal 38,1% (specie nel Triveneto), il Valtellina Casera dal 37,4% (nel Nord-Ovest la percentuale sale a 57%), la Fontina dal 36,6%, il Castelmagno dal 24,0%, il Montasio dal 22,1% e per finire il Bitto dal 20,7% (questi ultimi - ad eccezione del Montasio - associati correttamente soprattutto nel Nord-Ovest).

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