Estate e infiammazioni della pelle: come trattare gli eritemi solari?

webinfo@adnkronos.com
·4 minuto per la lettura

Foggia, 14 agosto 2020 - Estate: tempo di mare, relax e di lunghe ore ad abbronzarsi sotto il sole. La tintarella rende più belli e dona all'incarnato un aspetto più sano, ma attenzione a non lasciarsi prendere la mano. Anche se il sole è considerato un toccasana per la salute, un'esposizione continua ai raggi UV ha sull'epidermide un effetto piuttosto nocivo e, in assenza di un'opportuna protezione, può determinare un'azione aggressiva.

Le aree sottoposte ad un’esposizione eccessiva dei raggi ultravioletti sono soggette a un'infiammazione della pelle nota in campo medico come eritema solare. Non è raro, infatti, che questo disturbo possa insorgere come conseguenza di una lunga giornata di esposizione al sole, quando alcune aree della cute cominciano ad assumere un colorito rossastro.

In particolare, il rossore indica che la pelle ha già assorbito una quantità eccessiva di raggi UV potenzialmente nocivi, responsabili dei danni al patrimonio genetico delle cellule. In genere, la pelle è in grado di auto ripararsi e cancellare gli effetti del sole; tuttavia, alcune lesioni delle melanociti - le cellule che producono la melanina - possono essere irreparabili, contribuendo alla formazione di cellule tumorali.

Come riconoscere un eritema solare

Fatte queste doverose premesse, non serve sottolineare che un eritema solare è da considerarsi come una vera e propria ustione della pelle che non va mai sottovalutata o trascurata. Meglio imparare a riconoscere i campanelli d'allarme e trattarla sin dai primi segnali, modulando l'approccio al variare della gravità dell'infezione.

Un eritema solare si manifesta infatti con una serie di sintomi facilmente riconoscibili, che possono variare in base alla profondità del danno. La prima avvisaglia è un arrossamento della pelle accompagnato da secchezza, prurito o bruciore, ma nei casi più estremi si assiste anche alla comparsa di vescicole e piccole bolle superficiali, talvolta in presenza di febbre, brividi e mal di testa.

Come proteggere la pelle dall'insorgenza di eritemi solari

Il modo migliore per scongiurare l'insorgenza di eritemi solari è quello di evitare l'esposizione prolungata ai raggi del sole; allo stesso tempo, è importante seguire una serie di regole per abbronzarsi in maniera sicura, utilizzando quindi una crema solare con un fattore di protezione adatto al proprio fototipo di pelle.

Quando l'eritema è già formato è invece importante agire con prodotti specifici per lenire bruciori e arrossamenti, affidandosi sempre ai consigli di un farmacista o di un medico.

Per avere una panoramica più ampia di come affrontare questo problema in vista dell'estate, è possibile trovare numerose informazioni anche su alcuni portali dedicati al benessere e alla salute messi a disposizione dalle farmacie online.

Fra questi segnaliamo quello di Farmaciauno, che offre a ogni utente una serie di contributi informativi ai quali si può accedere sempre in maniera gratuita, indipendentemente dall’acquisto dei prodotti dello store. Grazie a tali realtà, è possibile individuare le procedure da seguire e i prodotti da utilizzare in presenza di eritemi e altre piccole infezioni della pelle, così da correre subito ai ripari e non rischiare di peggiorare la situazione.

I rimedi che donano sollievo alla pelle

Per curare gli eritemi solari e lenire il dolore che deriva dall'arrossamento e dal bruciore, si può agire nell'immediato trattando la zona interessata con getti di acqua fredda. Dopo aver rinfrescato l'area, si possono applicare creme lenitive a base di calendula, aloe vera, canfora o mentolo, la cui azione nutriente contribuisce a riparare i danni provocati dal sole.

A offrire un sollievo immediato da dolore e arrossamento sono inoltre le lozioni dopo sole acquistabili in farmacia, le quali hanno una formula appositamente studiata per trattare efficacemente i casi di ustione, bruciature, abrasioni ed eritemi solari. Proprio per questo si rivelano una vera e propria risorsa in estate, soprattutto se affiancate all'azione lenitiva di uno spray di acqua termale.

Il consiglio degli esperti, in ogni caso, è quello di proteggere la pelle, non solo in spiaggia e nelle ore più calde della giornata, ma anche in montagna o quando il cielo appare nuvoloso. Ma è altresì importante ricordare l'importanza di proteggere dal sole i più piccoli, poiché la loro pelle, priva dei meccanismi di difesa sviluppati dagli adulti, è soggetta all'insorgenza di infiammazioni che possono avere effetti dannosi.

Per maggiori informazioni

Sito web: https://patologie.farmaciauno.it/

Comunicato a cura di: IMG Solutions per MGvision