Estate: 'tecnomania' in spiaggia, 42% italiani sul web anche al mare

Roma, 7 ago. (Adnkronos) - Italiani in spiaggia navigatori... del web. A dispetto del relax e delle ferie da passare finalmente lontano dal lavoro, gran parte dei vacanzieri non stacca la spina: ben il 42,44%, infatti, utilizza Internet in spiaggia con una media di quasi 2 ore al giorno, e con picchi di 10 ore. E' quanto emerge da una ricerca dell'Esc Team, primo centro ultraspecialistico per la cura dalle dipendenze dal web, condotta a fine luglio su 1.548 bagnanti italiani intervistati sulle spiagge di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Santa Margherita Ligure e Riccione.

I risultati evidenziano dunque che oltre 2 intervistati su 5 navigano in Rete anche in spiaggia, e che il 10% rinuncia al bagno in mare o ad altre attività 'da ombrellone' per potersi collegare al web. Gli strumenti di navigazione più utilizzati sono gli smartphone, posseduti dal 99,54% dei navigatori; seguono i tablet (21,90%), mentre sono il 12,78% coloro che utilizzano anche gli Internet point dello stabilimento balneare e il 4,10% i notebook.

Ma cosa pensa dei navigatori da spiaggia chi non utilizza Internet al mare? Il 75,35% crede che ognuno sia libero di fare ciò che preferisce durante le proprie ferie, il 19,9% invece ne dà un giudizio negativo e il 4,51% è infastidito dal comportamento di chi naviga sul web sotto l'ombrellone. "La spiaggia è sempre stato il luogo ideale per rompere le abitudini alla scoperta di sensazioni nuove, per rilassarsi e recuperare una buona relazione con il proprio corpo e con gli altri", spiega Paolo Giovannelli, psichiatra direttore dell'Esc Team. "Rinunciare a questa occasione - aggiunge - significa rinforzare quegli schemi cognitivi che promuovono l'insorgenza della dipendenza dal web". Da qui il monito: "Rompete gli schemi, lasciate la tecnologia a casa, la ritroverete al vostro ritorno".

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