Estende calo con Wall Street, pesante il risparmio gestito

Una donna davanti all'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari estende il calo nel pomeriggio in scia all'andamento negativo di Wall Street in una seduta segnata dai timori sull'impatto economico dell'inasprirsi delle politiche monetarie.

Stamani la banca centrale svedese ha alzato di un punto pieno, più delle attese, il tasso di interesse, innervosendo i mercati europei per la paura di un effetto a cascata sulla Bce. Domani si esprimerà sui tassi la Fed, dalla quale ci si aspetta un rialzo di 75 punti base.

Intorno alle 16,30 l'indice FTSE Mib perde l'1,6% con volumi sono contenuti, intorno a 1,2 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Ripiegano le banche sotto il peso dei realizzi dopo una partenza brillante. Unicredit perde oltre 1% dopo essere salita fino a +3% nelle prime battute in scia a un'intervista all'Handelsblatt del Ceo Andrea Orcel in cui dice di guardare ad acquisizioni in Germania. In calo anche Bper e Banco Bpm.

Più debole Intesa Sanpaolo (-3%) sulla quale l'Antitrust ha avviato un'istruttoria per presunta pratica commerciale scorretta.

Pesante Mps che perde circa il 6% dopo che ieri ha dato dettagli sul piano di raggruppamento azionario (1 nuova azione ordinaria ogni 100 esistenti dal 26 settembre) funzionale all'aumento di capitale iperdiluitivo previsto questo autunno. "E' una banca che capitalizza meno di 350 milioni e fa un aumento di capitale da 2,5 miliardi. Chi si tiene quelle azioni?", osserva un trader.

Restano positivi, benché sotto i massimi, i titoli del lusso come Moncler (+1,4%), Ferragamo, Cucinelli mentre si aprono le danze della settimana della moda milanese che riporterà l'attenzione mediatica sui vari brand. Intanto dall'estero giungono indicazioni rassicuranti su andamento e prospettive del settore da Ralph Lauren e Swatch, mentre la Cina sta allentando le misure anti-Covid.

In forte ribasso il risparmio gestito, che risente dell'aumento dei rendimenti di titoli di stato, che rendono meno appetibile la gestione attiva del risparmio, spiega un operatore. Banca Mediolanum e Finecobank perdono circa il 4%, Banca Generali più del 5%.

Scendono gli industriali sui timori di recessione tra tassi in aumento e inflazione al galoppo, con Stellantis -2,7%, Prysmian -3,2%.

(Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)