Estorsioni, rapine, furti e spaccio: 24 indagati nel Bresciano

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Image from askanews web site
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Milano, 8 nov. (askanews) - All'alba di oggi nelle province di Brescia, Milano e Mantova, i carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda (Brescia) hanno eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare (15 in carcere e una ai domiciliari), tre provvedimenti di obbligo di dimora, quattro di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Lo ha riferito in una nota l'Arma, spiegando i 24 indagati sono accusati, a vario titolo, di estorsioni, rapine, furti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio doloso e lesioni. Tre dei destinatari delle misure cautelari in carcere sono risultati irreperibili.

L'indagine, denominata "Monterosa 2020", è scattata dopo alcune rapine, estorsione e incendi dolosi di automobili avvenuti tra l'estate 2019 e i primi mesi del 2020 tra Bedizzole e Calcinato (Brescia). I carabinieri hanno così individuato "un gruppo di pregiudicati italiani e stranieri attivi nel Bresciano, dediti a "violente estorsioni finalizzate al recupero di crediti contratti per l'acquisto di stupefacenti, e furti all'interno di scuole e di tabaccherie". Le investigazioni hanno anche "accertato che alcuni degli indagati avevano autonomamente avviato una fiorente attività di spaccio di importanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana".

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrasti 1,42 chili di cocaina, 119 grammi di hashish e 13,4 chili di marijuana, per i quali sono state arrestate in flagranza 12 persone (di cui 9 già destinatarie di misura cautelare) e deferite in stato di libertà altre due (di cui una già destinataria di misura cautelare). Sono state infine eseguite misure patrimoniali a carico di quattro degli odierni arrestati, consistenti nel sequestro preventivo ai fini della confisca di contanti per circa 23mila euro ritenuti provento dell'attività di spaccio.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Brescia su richiesta della pm Benedetta Callea della locale procura che ha coordinato le indagini dei militari della Stazione di Bedizzole (Brescia) e della Compagnia di Desenzano.

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