Eterozigtoti deceduti lo stesso giorno per covid-19

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gemelli coronavirus
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Primo e Giacomo sono due gemelli morti per coronavirus che hanno passato 83 anni di vita insieme. Nemmeno un giorno senza separarsi. Nessuno dei due si è mai spostato ed hanno continuato a vivere insieme nella casa dei genitori. Entrambi finiti in terapia intensiva, sono deceduti a 12 ore di distanza l’uno dall’altro.

Coronavirus, gemelli muoiono insieme

Sono nati nello stesso giorno e sono morti a 12 ore di distanza l’uno dall’altro. Classe 1937, Giacomo e Primo Pedron non sono stati lontani nemmeno un giorno della loro vita. Sempre vicini, a casa ed a lavoro. Condividevano la stessa casa nella zona di Bragni di Cadoneghe.

Subito dopo l’esito positivo del tampone le condizioni di entrambi sono iniziate a peggiorare fino a che i familiari sono stati costretti a richiedere l’intervento dell’ambulanza.

Il terzo fratello, Luciano, parroco della chiesa di San Bonaventura alla Castagnara, ha dato l’annuncio della triste dipartita dei due fratelli gemelli.

Non ce l’hanno fatta – ha spiegato Luciano -. Pochi giorni dopo Natale si sono aggravati. Sono saliti con le loro gambe sull’ambulanza e per questo non credevo che potesse andare a finire così”.

Il peggioramento delle condizioni

Subito dopo il ricovero in terapia intensiva, i due si sono aggravati velocemente. Giacomo è morto la sera del 1 gennaio, mentre Primo è spirato 12 ore dopo. Anche un altro fratello, Antonio, è stato ricoverato giorni dopo all’ospedale di Padova.

Visto cosa è accaduto a Primo e Giacomo – ha dichiarato Luciano – siamo molto preoccupati per lui e speriamo che tenga duro e ne esca. I due gemelli hanno dipinto la chiesa di San Bonaventura, mentre mio fratello Antonio l’ha costruita”.