Etiopia, 16% ragazze sotto 14 anni vittime mutilazioni genitali -3-

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Roma, 6 feb. (askanews) - Quando la famiglia della sua amica ha saputo che era stata Saada a darle quelle informazioni, le ha voluto parlare. "La sua famiglia è venuta a casa mia e siamo riusciti a convincerli a non farlo", ha continuato la bambina. "Se fosse morta, mi sarebbe mancata troppo".Un anno fa, nel febbraio 2019, l'Unione Africana ha lanciato un'iniziativa per porre fine alle mutilazioni genitali femminili e salvare 50 milioni di ragazze a rischio. In occasione della Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, Save the Children accoglie con favore quest'iniziativa del governo etiope per eliminare la pratica delle MGF entro il 2025 e continuerà a lavorare al suo fianco per aumentare i progressi al fine di onorare l'impegno preso.

Nella città fortificata di Harar, nello stato regionale di Harari in Etiopia, Save the Children gestisce una struttura per ragazze che offre uno spazio sicuro a ragazze e ragazzi per parlare di questioni come la MGF e i matrimoni precoci.Giunto al suo dodicesimo anno, il programma aiuta a informare e a formare i giovani sulla complessa questione attraverso l'educazione, la partecipazione e il teatro. L'anno scorso, grazie al supporto, 3.888 ragazze in Etiopia si sono impegnate a non sottoporsi alle mutilazioni genitali femminili e sei regioni del Paese hanno istituito programmi di sostegno al contrasto alle mutilazioni genitali femminili.