Etiopia, Caritas Ambrosiana raccoglie fondi per profughi Tigray

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 9 apr. (askanews) - Dopo che nel recente messaggio pasquale "urbi et orbi" papa Francesco ha indicato il Tigray, regione settentrionale dell'Etiopia dove si combatte da mesi, come uno dei luoghi del mondo dove è più urgente intervenire, Caritas Ambrosiana aderisce all'appello della rete Caritas per la crisi umanitaria in atto. Lo fa stanziando per gli aiuti immediati un primo contributo di 10mila euro e lanciando una raccolta fondi per sostenere gli interventi a favore di oltre un milione di sfollati costretti ad abbandonare le loro case per sfuggire alle violenze. È possibile, tra l'altro, donare con carta di credito online attraverso il sito www.caritasambrosiana.it.

Lo scontro nella regione tra l'esercito etiope e i ribelli secessionisti, iniziato lo scorso 4 novembre, ha costretto alla fuga la popolazione civile. Oltre 1 milione e 300 mila persone che vivono nelle zone del conflitto, una delle aree più sviluppate dell'Etiopia, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Altre 60 mila sono già riuscite ad attraversare la frontiera e trovare rifugio nel vicino Sudan. Complessivamente si stima che siano 2,3 milioni le persone ridotte all'indigenza. Preoccupano inoltre la condizione dei circa 96mila rifugiati eritrei ospitati in diversi campi nella regione alcuni dei quali risultano essere gravemente danneggiati.

"Invisibile agli occhi dell'Occidente, la tragedia del Tigry rischia di essere dimenticata. Proprio, invece, le testimonianze raccolte dalla Caritas locale riferiscono di uccisioni di civili e di una situazione di estrema povertà in cui sono piombate intere famiglie in tutta la regione che in passato sembrava promettere un certo sviluppo. Non è possibile voltarsi dall'altra parte. È con questo spirito che abbiamo aderito alla richiesta di aiuto che Caritas Etiopia ha lanciato a invitiamo chi può a dare il proprio contributo e a vincere l'indifferenza nei confronti del grido di aiuto proveniente da altri Paesi, un male che il Covid rischia di diffondere nei nostri cuori come ci ricordano papa Bergoglio e il vescovo Delpini" ha scritto in una nota il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti.