Etiopia, governo dichiara 6 mesi di stato di emergenza nel Tigray

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Roma, 4 nov. (askanews) - Il governo di Addis Abeba ha dichiarato sei mesi di stato di emergenza nella regione del Tigray, dopo che questa mattina il premier Abiy Ahmed ha ordinato l'avvio di un'offensiva militare contro il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf), il partito che governa la regione nel Nord dell'Etiopia, accusato di voler scatenare una guerra con l'attacco messo a segno questa mattina a una base militare. Stando al comunicato diffuso dall'ufficio del premier, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alle "attività illegali e violente" in atto nella regione che "mettono a rischio la costituzione e l'ordine costituzionale, la pace e la sicurezza, e minacciano in particolare la sovranità del paese". Il governo ha quindi annunciato la creazione della "Task force per lo stato di emergenza", guidata dal capo di Stato maggiore dell'esercito, che dovrà riferire al premier. Il Tplf ha dominato la vita politica dell'Etiopia dalla caduta di Menghistu, nel 1991, fino all'arrivo del premier Abiy, nel 2018. Lo scorso anno il partito del Tigray, regione che rappresenta il 5% della popolazione etiope, ha abbandonato la coalizione di governo.