In Etiopia il premier Abiy Ahmed ordina l'offensiva finale nel Tigrè

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
·2 minuto per la lettura
(Photo: Mohamed Nureldin Abdallah / Reuters)
(Photo: Mohamed Nureldin Abdallah / Reuters)

Il pericolo di una catastrofe umanitaria nella regione settentrionale del Tigrè, in Etiopia, è sempre più concreto. Nelle ultime ore il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha ordinato all’esercito di lanciare un’offensiva finale contro la regione attaccando la capitale Mekelle, dopo che è scaduto l’ultimatum di 72 ore dato ai leader del TPLF (il Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè) per arrendersi. L’offensiva militare “ha raggiunto la sua fase finale” dopo tre settimane di combattimenti, ha detto l’ufficio del primo ministro. Ciò significa che i carri armati possono avvicinarsi a Mekelle, i cui residenti erano stati avvertiti che non avrebbero ricevuto “nessuna pietà” se non si fossero allontanati in tempo dai leader del TPLF.

Le Nazioni Unite hanno riferito di persone in fuga dalla città, ma le comunicazioni e i collegamenti di trasporto rimangono interrotti nel Tigrè e non è chiaro quante persone a Mekelle abbiano ricevuto l’avvertimento in tempo. La comunità internazionale ha chiesto la riduzione immediata dell’escalation, il dialogo e l’accesso umanitario mentre le forze etiopi si sono fatte strada attraverso il Tigrè fino a Mekelle. Abiy Ahmed, vincitore del premio Nobel per la pace lo scorso anno, ha tuttavia respinto le richieste definendole “interferenze”. Il suo governo ha detto che tre inviati di alto livello dell’Unione africana per il conflitto possono incontrarsi con il premier, ma non con i leader ribelli.

Fino a qualche anno fa, il Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè dominava il governo dell’Etiopia, per poi essere messo da parte dalla coalizione che ha portato alla guida del Paese Abiy Ahmed, tanto che i due governi – quello ufficiale di Addis Abeba e quello ribelle di Mekelle – si considerano reciprocamente illegali.

Members of Amhara region militias ride on their truck as they head to face the Tigray People's Liberation Front (TPLF), in Sanja, Amhara region near a border with Tigray, Ethiopia November 9, 2020. REUTERS/Tiksa Negeri (Photo: Tiksa Negeri / Reuters)
Members of Amhara region militias ride on their truck as they head to face the Tigray People's Liberation Front (TPLF), in Sanja, Amhara region near a border with Tigray, Ethiopia November 9, 2020. REUTERS/Tiksa Negeri (Photo: Tiksa Negeri / Reuters)

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.