Etiopia: le forze del Tigrè colpiscono l'Eritrea

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AGI - Il conflitto che dilania l'Etiopia rischia di incendiare il Corno d'Africa: le forze del Tigrè, la regione che combatte per l'indipendenza contro l'esercito federale, hanno rivendicato il lancio di razzi sull'aeroporto della vicina capitale dell'Eritrea, Asmara. "Anche le forze etiopi stanno utilizzando l'aeroporto di Asmara", ha detto il leader del Tigrè, Debretsion Gebremichael, sottolineando che questo ha reso l'aeroporto un "obiettivo legittimo". L'aeroporto e un quartiere residenziale della capitale dell'Eritrea sono stati colpiti sabato da razzi provenienti dalla regione secessionista etiope, impegnata da giorni in combattimenti contro le forze armate del governo centrale. Le milizie indipendentiste del Tigré avevano minacciato attacchi sulla nazione confinante a causa del suo sostegno ad Addis Abeba.

Il nuovo attacca arriva dopo quelli contro gli aeroporti nella regione di Amhara: misili sono piovuti sullo scalo di Bahir Dar, la capitale regionale, a circa 200 km dal confine con il Tigrè, e Gondar, 100 km più a nord, provocando la morte di due soldati e il ferimento di altri 15, secondo una fonte sanitaria.

"Che gli attacchi partano da Asmara (la capitale dell'Eritrea) o da Bahir Dar, ci saranno rappresaglie: spareremo razzi anche su altri obiettivi selezionati oltre che sugli aeroporti", ha minacciato il portavoce, accusando l'esercito eritreo di effettuare offensive nel Tigrè su richiesta del governo federale etiope. "Lanceremo anche razzi per contrastare qualsiasi movimento militare ad Asmara e Massaua (porto eritreo sul Mar Rosso, ndr)", ha detto ancora il portavoce degli indipendentisti.

L'Etiopia e l'Eritrea si sono combattute tra il 1998 e il 2000, e fra i due paesi ci sono state tensioni fino a quando Abiy Ahmed non è diventato primo ministro nel 2018, e ha siglato la pace con Asmara. Molti osservatori temono che il conflitto nel Tigrè possa non solo trascinare l'Etiopia e il suo mosaico di etnie in una guerra civile, ma anche allargarsi al resto del Corno d'Africa.