Etna, si apre una nuova bocca: i turisti ammirano l’eruzione

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Nella mattinata di oggi, sabato 27 luglio, i sismografi dell’Ingv hanno registrato una nuova attività eruttiva sull’Etna. Infatti, secondo gli strumenti di rilevazione si sarebbe aperta una nuova frattura sul vulcano siciliano situata alla base meridionale del nuovo cratere di Sud-Est. Prima dell’apertura di questa bocca, però, erano aumentate le scosse vulcaniche. La popolazione è scesa in strada per ammirare lo spettacolo che la nuova eruzione dell’Etna sta regalando in queste ore.

Nuova eruzione dell’Etna

Sul nuovo cratere di sud est, in corrispondenza di Torre del Filosofo, si è aperta una nuova bocca: l’Etna torna ad ammaliare la popolazione con una nuova eruzione. In mattinata, infatti, cenere e materiali vulcanici sono fuoriusciti dalla nuova bocca eruttiva aperta dopo un tremore vulcanico. A registrare l’evento è stata l’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Intorno alle 10:15 le telecamere dell’Osservatorio Etneo hanno filmato le emissioni che hanno raccolto una folla di turisti nei pressi del vulcano siciliano. Inizialmente le emissioni sono state filmate da Trecastagni, mentre in seguito le riprese sono giunte da Tremestieri Etneo. Un nuovo pennacchio di cenere, quindi, è fuoriuscito dalla nuova bocca aperta questa mattina. La situazione, però, è pienamente sotto controllo e i turisti hanno potuto proseguire le loro visite senza interruzioni. Il fenomeno eruttivo rimane sotto osservazione e continua a rendersi visibile anche nelle ultime ore.

Protezione Civile, è allerta gialla

Il comunicato della Protezione Civile in seguito all’attività eruttiva dell’Etna: “Il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Etna, e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di emergenza. Tale decisione, a seguito dell’apertura di una frattura eruttiva alla base del Nuovo Cratere di Sud Est, è stata adottata, alla luce delle valutazioni emerse, durante la riunione straordinaria odierna con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana.

Tale valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per l’Etna sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo e Sezione di Palermo) e il Dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze.

L’innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Il Dipartimento della Protezione Civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali.

Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente – si conclude il comunicato – che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività”.