Eto'o: 'Con Conte l'Inter è tornata rispettata, vincerà lo scudetto'. Su Sarri: 'All'Empoli divertiva, alla Juve...'

Samuel Eto'o, uno dei protagonisti del Triplete dell'Inter nel 2010, parla ai microfoni di Sky

Cosa ti è rimasto nel cuore dell’Italia? "Quello che abbiamo raggiunto con l’Inter è stato unico e irripetibile, ma soprattutto a me resta il fatto che ancora oggi siamo rimasti tutti in contatto, una cosa rara. Significa che siamo andati ben oltre le partite in sé e delle lotte che abbiamo fatto insieme. C’era qualcos'altro, qualcosa di più che ci legava e quella persona era Moratti. Lo saluto e lo ringrazio ancora. Presidenti come lui mancano oggi nel calcio". 

Per Mourinho ti sei sacrificato anche sulla fascia...  “In quel momento ci giocavamo tutto anche per i milioni di tifosi dell’Inter. Josè ci diceva che dovevamo metterci a servizio della squadra e quello che dovevamo fare e quello che dovevo fare. Alla fine abbiamo vinto anche quella partita e le porte del cielo erano lì".

C'è mai stata una possibilità di tornare all'Inter? "No, con l'Inter no. Però prima di andare alla Samp ho chiesto all'Inter, però sapevo che sarebbe stato difficile. Sarei stato ancora in grado, ma non mi ha dato fastidio".

Cosa pensi di Conte? "Conte non è cambiato. È lo stesso che abbiamo visto alla Juve o al Chelsea. Non è cambiato, non è salito o sceso, quella è la sua idea. Questo è il suo calcio. Sono contento perché con gli alti e bassi, in questo momento il rispetto che l’Inter merita è tornato ad averlo”

Chi vince lo Scudetto? "Lo vince l’Inter".

Infine, anche uno sguardo alla Juve e a Sarri  "L'allenatore che ho visto all’Empoli e quello visto al Chelsea e ora con la Juve sono molto diversi. Vedevo l’Empoli giocare, quella era una squadra che giocava con personalità, usciva da dietro e anche il portiere giocava con il pallone. Per questo era bellissimo. Oggi guardo la Juve e non so, hanno Ronaldo, il migliore di tutti i tempi, o Dybala che è un altro fenomeno. Però mi piacerebbe rivedere il mister che ho visto all’Empoli, darebbe tanto. Ieri guardavo la partita alla Juve e pensavo mancasse qualcosa".