Eurispes: in Italia i tabagisti circa il 20%, cresce e-cig

Red/Gtu

Roma, 30 gen. (askanews) - In Italia i tabagisti sono circa il 20% della popolazione di cui il 61,8% uomini e il 38,8% donne, e nonostante le sigarette tradizionali restino le protagoniste indiscusse del mercato del tabacco, negli ultimi anni si è assistito alla crescita del settore di prodotti senza combustione lo rivel ail rapporto Italia 2020 dell'Eurispes.

Poco più del 90% di chi consuma prodotti senza combustione usa la sigaretta elettronica; il 3,4% preferisce i prodotti a tabacco riscaldato; mentre il 4,9% li utilizza entrambi.

Gli uomini più delle donne utilizzano prevalentemente la sigaretta elettronica (92,6% contro 82,6%); le fumatrici scelgono invece più spesso l'utilizzo combinato di entrambi i prodotti senza combustione (8,7% contro 4,1%). Il 43,4% usa i prodotti senza combustione da 2-4 anni e il 23,4% da più di 4 anni; sono il 18,9% coloro i quali hanno iniziato da 6 mesi-1 anno e il 14% quanti li utilizzano da meno di 6 mesi.

La metà del campione (50,6%) ha scelto questi prodotti ritenendoli meno dannosi per la salute. Uno su 3 afferma di sentirsi meglio fisicamente; l'8,3% di aver riscontrato effetti positivi sul proprio corpo e il 6,8% vuole dare meno fastidio a chi gli è accanto.

Il 66,4% dei fumatori dichiara di aver completamente smesso di fumare le sigarette tradizionali dopo aver provato i prodotti senza combustione e il 22,6% ne ha diminuito il consumo. Solo il 5,7% ha mantenuto invariate le proprie abitudini nonostante utilizzi anche questi prodotti, l'1,1% fa un uso associato di entrambi i prodotti senza combustione, mentre lo 0,8% ha ripreso a fumare esclusivamente le sigarette tradizionali. Tra i modi di fumare, la sigaretta elettronica giudicata la meno nociva La sigaretta tradizionale è il prodotto considerato più nocivo (94,8%). Al contrario, la sigaretta elettronica è il prodotto al quale viene attribuito un minore effetto dannoso (9,1%). Sigaro (83,4%) e pipa (82,2%) sarebbero nocivi quasi quanto la sigaretta tradizionale. L'utilizzo dei prodotti a tabacco riscaldato è giudicato pericoloso per la salute nel 65,7% dei casi. Il consumo di hashish/marijuana invece viene giudicato in prevalenza molto dannoso, ma con una percentuale nettamente più bassa rispetto alle sigarette tradizionali, al sigaro e alla pipa (52,8%).

Infine, per il 64,2% dei consumatori tali prodotti dovrebbero essere esclusi dalla tassazione, mentre per il 14,3% devono essere tassati; in molti non hanno saputo o voluto esprimersi al riguardo (21,5%).