Eurispes: un italiano su 2 si sente sicuro nella sua città

Red/Apa

Roma, 30 gen. (askanews) - Il 53,2% degli italiani ritiene di vivere in una città abbastanza o molto sicura; sul versante opposto, il 30,4% giudica la propria città come poco o per niente sicura. La paura di subire reati negli ultimi due anni nella maggior parte dei casi è rimasta invariata (68,5%); sono diminuiti coloro che hanno più paura (dal 30% al 24,5%), ma solo il 7% afferma che la paura sia diminuita (-10,9% rispetto al 2019). E' quanto emerge dal Rapporto Eurispes giunto alla 32esima edizione.

In difesa e non all'attacco: come ci si protegge I provvedimenti adottati negli ultimi due anni per sentirsi più sicuri hanno visto la maggioranza degli italiani installare grate alle finestre (28,7%), un sistema di allarme (28,6%) o una porta blindata (27,3%). Alcuni (11,1%) portano con sé, per sentirsi al sicuro, uno spray al peperoncino, un coltello (9,2%) o hanno acquistato un'arma da fuoco (8%).

Il 7,9% degli intervistati ha riferito di essere rimasta vittima stalking, l'87,4% non ha subìto questo reato e il 4,7% ha preferito non indicare alcuna risposta. Le vittime di stalking sono soprattutto persone tra i 45 e i 64 anni (9,7%) e giovani tra i 18 e i 24 anni (9,5%). Sono le donne ad essere più spesso vittime di atti persecutori, con l'8,9% di risposte affermative rispetto al 6,8% registrato per gli uomini. E l'ex partner si conferma come il primo responsabiledi atti persecutori (24,1%).

Il 12,7% degli italiani intervistati conosce qualcuno che è stato/a vittima di revenge porn, mentre il restante 87,3% non conosce persone le cui immagini o video intimi siano stati diffusi e veicolati senza consenso. Più spesso a riferire di conoscere vittime di revenge porn sono i giovanissimi under 25 (18-24enni) con il 21% delle indicazioni. Nella metà dei casi sarebbero state messe in atto anche forme di ricatto (47,9%). Questi i dati rilevati dall'Osservatorio Cybersicurity dell'Eurispes che da tempo studia questo fenomeno.