Euro 2020, Andreoni: "Pagheremo festeggiamenti con qualche focolaio"

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"E' chiaro che qualcosa la pagheremo inevitabilmente in termini di contagi con qualche focolaio". E' lapidario Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, nel commentare gli assembramenti per i festeggiamenti della vittoria dell'Italia sulla Spagna nella semifinale a Londra degli Europei di calcio. "Ogni volta che ci sono assembramenti e una condizione non controllata qualcosa emerge - spiega all'Adnkronos Salute -. In questo momento in Italia non c'è una grande circolazione e speriamo che eventi e cluster legati alle partite degli Europei siano modesti".

"Leggendo i dati epidemiologi, si vede che la discesa dei casi si sta arrestando da qualche giorno e la variante Delta un po' ci preoccupa. Qualcosa sta accadendo e per questo mi appello a chi sta partendo per le vacanza, di essere comunque attento nel rispettare le misure anti-Covid che conosciamo ormai bene e di non abbassare la guardia".

"La situazione per ora fa registrare pochi casi e abbiamo in più i vaccini rispetto all'estate 2020 - ricorda - ma facciamo attenzione, altrimenti è facile ricadere in errori commessi in passato".

La riapertura della scuola a settembre "rimane un rischio" dice, poi, Andreoni, commentando il pressing del commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, su oltre 200mila insegnanti non vaccinati. "I dati, seppur in qualche modo controversi, hanno dimostrato che gli istituti rimangono luoghi dove può esserci un'amplificazione dell'infezione Covid. Proprio per questo dobbiamo fare di tutto per vaccinare gli insegnanti e i ragazzi in questi 2 mesi che mancano, altrimenti sarà davvero dura riaprirle in sicurezza". "All'apertura delle scuole avremo già la variante Delta come predominante nel Paese - avverte l'esperto - per questo sarà determinante aver vaccinato tutti con la doppia dose". E sull'ipotesi avanzata da qualche esperto, di creare classi separate di ragazzi vaccinati e non, Andreoni è molto chiaro: "Mettere tutti i non vaccinati insieme è una bomba biologica. Basta un positivo e si infettano tutti. Meglio - sostiene - diluire i ragazzi tra immunizzati e non, così il virus ha vita più difficile".

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