Euro-tassa per eletti 5S

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di Antonio Atte  Qualcuno, con ironia, l'ha già ribattezzata 'euro-tassa'. Al momento la richiesta non è ancora arrivata ma, a quanto apprende l'Adnkronos, molto presto i vertici del Movimento 5 Stelle busseranno alla porta degli eletti per sollecitare il versamento di un contributo per le elezioni europee. Cifra che dovrebbe ammontare a 2mila euro a testa, stando agli ultimi rumors. Interpellata sulla questione, una fonte autorevole del M5S non si sbilancia sull'entità della somma che deputati e senatori saranno invitati a sborsare: la mail di sollecito, viene spiegato, non è ancora partita ma "sicuramente i parlamentari dovranno supportare la campagna elettorale". E dalle truppe pentastellate già si levano i primi mugugni, così come non è mancata qualche polemica in occasione dell'assemblea dei deputati di mercoledì scorso per l'approvazione del bilancio del gruppo grillino alla Camera - il primo firmato dal tesoriere Sergio Battelli -, chiuso un avanzo di gestione di 3 milioni 95mila 576 euro.  "Non ci è stata data la possibilità di leggere un bilancio che, invece, viene mostrato solo ora tramite slide...", è il tenore di alcuni commenti arrivati dalla platea durante la riunione. "Nei giorni precedenti, il rendiconto era consultabile presso gli uffici del gruppo e prima dell'assemblea sono state stampate più copie per i parlamentari", replicano fonti M5S. Non è passato inosservato, inoltre, il mezzo milione speso dal gruppo per le consulenze della comunicazione (525mila 787 euro, per la precisione), che comprendono tra le principali attività: cartelli, grafiche, locandine, studio campagne social, allestimenti eventi, sostegno creativo. Tra l'altro circa il 50% delle spese totali sostenute dal gruppo grillino alla Camera nel 2018 (che ammontano a oltre 4 milioni di euro) è riconducibile all'ufficio comunicazione, come richiesto dall'articolo 10 comma 2 dello statuto del gruppo. "Ma perché invece non destiniamo più risorse per ampliare l'ufficio legislativo?", hanno chiesto alcuni parlamentari. L'obiettivo ora è puntare sul fundraising per la campagna che porta al voto europeo del 26 maggio. La macchina organizzativa di 5 Stelle in vista della tornata elettorale si è messa in moto con la costituzione del Comitato per le elezioni europee, guidato dai soci dell'Associazione Rousseau Pietro Dettori ed Enrica Sabatini.  Stando al registro delle donazioni tenuto ai sensi della legge 'spazzacorrotti' - dove vengono pubblicati i nomi dei donatori che hanno versato una cifra superiore a 500 euro - nel mese di febbraio sono arrivati nelle casse del Comitato 30mila euro, grazie ai versamenti effettuati da alcuni europarlamentari uscenti (Laura Agea, Tiziana Beghin, Fabio Massimo Castaldo, Rosa D'Amato, Laura Ferrara, Dario Tamburrano e Marco Zullo).

di Antonio Atte  

Qualcuno, con ironia, l'ha già ribattezzata 'euro-tassa'. Al momento la richiesta non è ancora arrivata ma, a quanto apprende l'Adnkronos, molto presto i vertici del Movimento 5 Stelle busseranno alla porta degli eletti per sollecitare il versamento di un contributo per le elezioni europee. Cifra che dovrebbe ammontare a 2mila euro a testa, stando agli ultimi rumors. 

Interpellata sulla questione, una fonte autorevole del M5S non si sbilancia sull'entità della somma che deputati e senatori saranno invitati a sborsare: la mail di sollecito, viene spiegato, non è ancora partita ma "sicuramente i parlamentari dovranno supportare la campagna elettorale". E dalle truppe pentastellate già si levano i primi mugugni, così come non è mancata qualche polemica in occasione dell'assemblea dei deputati di mercoledì scorso per l'approvazione del bilancio del gruppo grillino alla Camera - il primo firmato dal tesoriere Sergio Battelli -, chiuso un avanzo di gestione di 3 milioni 95mila 576 euro.  

"Non ci è stata data la possibilità di leggere un bilancio che, invece, viene mostrato solo ora tramite slide...", è il tenore di alcuni commenti arrivati dalla platea durante la riunione. "Nei giorni precedenti, il rendiconto era consultabile presso gli uffici del gruppo e prima dell'assemblea sono state stampate più copie per i parlamentari", replicano fonti M5S. 

Non è passato inosservato, inoltre, il mezzo milione speso dal gruppo per le consulenze della comunicazione (525mila 787 euro, per la precisione), che comprendono tra le principali attività: cartelli, grafiche, locandine, studio campagne social, allestimenti eventi, sostegno creativo. Tra l'altro circa il 50% delle spese totali sostenute dal gruppo grillino alla Camera nel 2018 (che ammontano a oltre 4 milioni di euro) è riconducibile all'ufficio comunicazione, come richiesto dall'articolo 10 comma 2 dello statuto del gruppo. "Ma perché invece non destiniamo più risorse per ampliare l'ufficio legislativo?", hanno chiesto alcuni parlamentari. 

L'obiettivo ora è puntare sul fundraising per la campagna che porta al voto europeo del 26 maggio. La macchina organizzativa di 5 Stelle in vista della tornata elettorale si è messa in moto con la costituzione del Comitato per le elezioni europee, guidato dai soci dell'Associazione Rousseau Pietro Dettori ed Enrica Sabatini.  

Stando al registro delle donazioni tenuto ai sensi della legge 'spazzacorrotti' - dove vengono pubblicati i nomi dei donatori che hanno versato una cifra superiore a 500 euro - nel mese di febbraio sono arrivati nelle casse del Comitato 30mila euro, grazie ai versamenti effettuati da alcuni europarlamentari uscenti (Laura Agea, Tiziana Beghin, Fabio Massimo Castaldo, Rosa D'Amato, Laura Ferrara, Dario Tamburrano e Marco Zullo).