Europa, Amnesty: non criminalizzare chi aiuta i migranti -2-

Red/Coa

Roma, 3 mar. (askanews) - Amnesty International ritiene che la vaghezza delle disposizioni contenute all'interno del cosiddetto "Pacchetto favoreggiatori", varato dall'Ue per combattere il traffico di esseri umani nel 2002, lasci troppa discrezionalità agli stati membri. L'attuazione di questa direttiva ha portato in realtà all'avvio di procedimenti penali e all'applicazione di sanzioni a discapito di chi si batte per i diritti umani e mostra solidarietà verso le persone in movimento.

L'auspicio di Amnesty International, emerso dalla conferenza stampa tenutasi oggi in contemporanea a Roma, Berna, Madrid e ieri a Parigi, è che l'Europa introduca delle linee guida mirate a promuovere la consapevolezza della protezione che gli stati sono tenuti a garantire nei confronti di rifugiati e migranti, facendo leva su magistrati e forze dell'ordine. Allo stesso tempo è necessario che le attività di salvataggio siano svolte in sicurezza e che la condotta degli operatori umanitari sia valutata con coerenza affinché il lavoro svolto non sia indebolito da sanzioni o procedimenti giudiziari.(Segue)