Europa ancora nella stretta del fuoco

Diverse centinaia di pompieri sono impegnati in Slovenia nel tentativo di riportare sotto controllo un incendio che si sta diffondendo a una velocità fulminea distruggendo ettari ed ettari di foresta. In azione numerosi mezzi aerei, arrivati anche dalla Serbia, dall'Austria, dalla Slovacchia e dall'Ungheria.

Anche in Grecia le squadre di soccorritori continuano a contrastare le fiamme diffuse nel Parco nazionale di Dadias, a Evros. Sul posto oltre a 300 pompieri arrivati con 35 automezzi , sono all'opera quattro aerei e quattro elicotteri. Il rogo sta cancellando una pregiata pineta secolare, che normalmente offre rifugio a migliaia di specie animali.

In Francia un rapido abbassamento delle temperature ha favorito il lavoro dei vigili del fuoco che in Gironda hanno dovuto assistere alla distruzione di oltre 20.000 ettari di foresta prima di riuscire a riprendere il controllo della situazione.

Analogo il quadro in Spagna, dove dopo settimane di fuoco si comincia a fare la conta dei danni. Secondo uno studio delle Nazioni Unite, la regione mediterranea si sta riscaldando il 20% più velocemente della media globale.

Inoltre la quantità di suolo bruciata è più che triplicata quest'anno, con quasi 450.000 ettari carbonizzati fino al 16 luglio.

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