+Europa: da Conte no novità su dl sicurezza, resta divieto navi Ong

Pol/Arc

Roma, 9 set. (askanews) - "Sui decreti sicurezza non c'è stata alcuna apertura del Presidente del Consiglio dei Ministri nelle sue comunicazioni alla Camera. Ha detto che sul decreto sicurezza bis recepirà, ci mancherebbe altro, i rilievi del Presidente della Repubblica, ritornando alla formulazione originaria del decreto, prima delle modifiche introdotte dalle Camere". Lo scrive in una nota la vice-segretaria di Più Europa, Costanza Hermanin.

"Anche quella formulazione però conteneva la pietra dello scandalo che il nuovo esecutivo non intende rimuovere: la possibilità - spiega Hermanin - per il Ministro dell'interno, di concerto con quelli dei trasporti e della difesa, di stabilire il divieto di ingresso di transito o la sosta di navi che abbiano prestato soccorso in mare, e di negare ai soccorritori e ai naufraghi l'attracco in un porto sicuro italiano. Già la vicenda dell'Alan Kurdi, vittima di un divieto imposto da Salvini, che il nuovo governo non ha rimosso, aveva dimostrato che le 'novità' annunciate da questo governo, anche sul fronte dell'immigrazione - conclude la vice-segretaria di Più Europa - sono parole destinate a essere smentite alla prova dei fatti".