Europa in fiamme: prosegue l'allerta

Europa in fiamme: prosegue l'allerta

In tutta Europa, le squadre di soccorso continuano a combattere gli incendi che hanno causato morti e distruzioni in diversi Paesi.

Vaste aree di pineta ricoperta di cenere nel sud-ovest della Francia devono essere ripiantate e le case e le aziende ricostruite "secondo regole diverse" dettate dalla crisi climatica, ha dichiarato Emmanuel Macron, che ha chiesto una flotta europea di aerei per combattere gli incendi.

Il presidente francese ha salutato come eroi alcuni dei quasi 2.000 vigili del fuoco che hanno combattuto due enormi incendi nel sud-ovest della Francia che dalla scorsa settimana hanno distrutto più di 20.000 ettari di foresta, costringendo all'evacuazione di 37.000 persone dalle loro case.

"Dobbiamo ricostruire subito, quindi ovviamente inizieremo immediatamete i lavori. Non è una cosa facile. Perché no? Perché prima di tutto conosciamo le debolezze che esistevano in questa foresta, in termini di gestione, e quindi dobbiamo, in altre parole, riseminarla, dobbiamo farla crescere di nuovo, ma con regole diverse e regole di prevenzione", ha dichiarato Macron.

L'intensa ondata di calore - parte di una tendenza globale di aumento delle temperature, ampiamente attribuita dagli scienziati all'attività umana- si sta rivelando fatale: il primo ministro spagnolo ha attribuito almeno 500 morti all'impennata delle temperature.

"Durante questa ondata di calore, secondo i i dati, più di 500 persone sono morte a causa delle altissime temperature, oltre a tutto quello che stiamo vivendo in termini di devastazione a causa degli incendi. Ecco perché, in vista dei giorni molto difficili e difficili che ci attendono in questa ondata di calore, ciò che chiedo ai nostri cittadini è di esercitare la massima cautela", avverte il primo ministro spagnolo.

Secondo i dati, quest'anno in Francia e Spagna è stata devastata dagli incendi una quantità di foreste e brughiere sei volte superiore alla media degli ultimi 15 anni, e in Portogallo tre volte superiore. In Ungheria l'area bruciata, sebbene molto più piccola, è quasi 50 volte più grande del solito.

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