Europa, nel fine settimana torna l'ora solare tra dubbi e polemiche

Torna l’ora solare in Europa. Questo fine settimana le lancette degli orologi dovranno essere spostati un’ora indietro come da manuale. Mella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre si conclude il periodo di ora legale. Una tradizione, che mai come ora in tempo di crisi energetica, sta facendo discutere.

Il dibattito sull'opportunità di mantenere il sistema attuale, che prevede sette mesi di ora legale e cinque di ora solare, è cominciato in Europa nel 2018, anno in cui il Parlamento europeo si è pronunciato, con l'84% dei voti, a favore dell'abolizione dell'ora legale.

L’adozione dell’ora legale tutto l’anno garantirebbe inoltre una maggiore assunzione di vitamina D e attenuerebbe i disturbi del sonno. C’è chi chiede di dire addio all’ora solare in quanto un retaggio di una società contadina mentre ora in un mondo industriale ha più senso che ci sia luce alle 5 della sera che alle 5 del mattino.

Attualmente ci sono tre fusi orari in Europa con la stragrande maggioranza dei paesi che utilizzano l'ora dell'Europa centrale come standard. Adottare l’ora legale comporta alcuni vantaggi, soprattutto energetici, che non si possono trascurare. Ci sono poi fattori che lasciano perplessi. La proposta nel 2018 proponeva di dividere i paesi europei in quattro zone, in base all'ora invernale corrente.

I paesi del Regno Unito, della Francia, della Spagna e del Benelux sarebbero sotto lo stesso fuso orario dell'Europa occidentale. Molti credono che la questione sia legata alla tensione presente tra Irlanda e Regno Unito, in particolare sul confine dell’Ulster.

Da non trascurare i benefici ambientali: 250mila tonnellate di CO2 in meno nell'atmosfera. Ultimo, ma non me-no importante, è il risparmio in termini monetari: circa 66 milioni di euro. Infine c’è chi sostiene che l’adozione dell’ora legale tutto l’anno garantirebbe inoltre una maggiore assunzione di vitamina D e attenuerebbe i disturbi del sonno.

Nei 7 mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi per 420 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 150mila famiglie, con un conseguente risparmio economico di circa 190 milioni di euro.

La posizione dell’Europa

Sono diversi anni che nella Ue si discute se mantenere l’ora legale per tutto l’anno. Bruxelles ha unificato per la prima volta le disposizioni relative all’ora legale nel 1980, al fine di garantire un approccio armonizzato al cambio dell'ora nel mercato unico. Prima di allora, infatti, le pratiche nazionali relative all’ora legale e agli orari erano divergenti.

Di fatto la proposta è ancora in stand-by, la decisione finale è stata però demandata ai singoli Stati membri. Forse con la Svezia presidente di turno del Consiglio dell’Unione europeo dal 1° gennaio prossimo qualcosa potrebbe cambiare.