Europa in rincorsa mentre economia Usa si prepara a decollare

di Jan Strupczewski
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Il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni

di Jan Strupczewski

BRUXELLES (Reuters) - In difficoltà nel mettere in moto la campagna vaccinale e il piano di ripresa economica, l'Europa può solo guardare con invidia il percorso di crescita stratosferica che si prospetta per l'economia Usa, alimentata da stimoli fiscali.

Ma economisti e politici consigliano cautela nel fare paragoni diretti tra le due, sottolineando che molte delle differenze mascherano il sostegno che i lavoratori e le imprese europee ricevono dai sistemi di welfare più ampi dei vari Stati del blocco, a cui si aggiungono in molti casi ammortizzatori sociali generosi.

La questione più rilevante, dicono, è se la rete europea di protezioni sociali più estese finirà nel lungo periodo per soffocare quella ristrutturazione dell'economia che i leader sperano sia uno dei pochi lasciti positivi della crisi sanitaria.

"Il contratto sociale europeo porta ad un rimbalzo più contenuto", ha detto Daniel Gross, a capo del think-tank Centre for European Policy, commentando il trade-off implicito tra garantire posti di lavoro e imprese esistenti e permettere l'emersione di nuove attività.

"Potrebbe anche intralciare la crescita a medio termine se i cambiamenti strutturali sono troppo lenti", ha aggiunto.

Gli stessi fattori hanno pesato quando l'Europa è emersa molto più lentamente degli Stati Uniti dalla crisi finanziaria globale del 2008-09. Questa volta, la preoccupazione aggiuntiva è che i ritardi nella vaccinazione nei 27 paesi Ue espongano il blocco ad ulteriori penalizzanti lockdown mentre l'economia Usa torna a vivere.

Il nuovo piano di stimoli di Washington da 1.900 miliardi ha messo ancora più in evidenza le difficoltà europee: la Federal Reserve ha previsto questa settimana un tasso di crescita degli Usa del 6,5% per il 2021 contro il ben più modesto 3,7% stimato per l'economia europea.

Il Fondo monetario internazionale prevede che gli Usa torneranno ai livelli di produzione pre-crisi entro la fine dell'anno, sei mesi prime della Ue, e anche questa previsione si basa sull'idea che la Ue riesca a gestire la pandemia e a tornare ad un certo grado di normalità.

I critici si sono domandati come mai l'Europa non abbia ancora messo in campo nessuno strumento della notevole entità del pacchetto Biden. Ma i funzionari europei sostengono che sia come mettere a confronto mele ed arance.

"La Ue non è uno stato federale, dunque bisogna tenere in conto le misure di supporto sia a livello nazionale che a livello europeo", ha detto a Reuters il commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari Paolo Gentiloni.

"E grazie ai nostri sistemi sociali, durante una crisi si attiva automaticamente un livello di sostegno molto maggiore di quello degli Usa", ha aggiunto.