Europa sarà la più colpita da rallentamento globale - Ocse

La sede centrale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) a Parigi

PARIGI (Reuters) - L'economia mondiale dovrebbe evitare la recessione il prossimo anno, ma la peggiore crisi energetica dagli anni '70 provocherà un brusco rallentamento, soprattutto in Europa.

Lo ha comunicato l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), esortando le banche centrali a continuare ad aumentare i tassi di interesse.

L'Ocse ha detto che la crescita economica mondiale rallenterà dal 3,1% di quest'anno al 2,2% del prossimo anno, prima di accelerare al 2,7% nel 2024, aumentando marginalmente le previsioni per il 2022.

"Il nostro scenario centrale non prevede una recessione globale, ma un significativo rallentamento della crescita dell'economia mondiale nel 2023, nonché un'inflazione ancora elevata, anche se in calo, in molti Paesi", ha detto Alvaro Santos Pereira, capo economista Ocse in carica, nell'ultimo Economic Outlook dell'organizzazione.

L'Ocse ha affermato che il rallentamento globale sta colpendo le economie in modo disomogeneo, con l'Europa segnata dall'impatto della guerra russa in Ucraina, che colpisce l'attività economica e provoca un'impennata dei prezzi dell'energia.

L'organizzazione ha previsto che l'economia della zona euro rallenterà dal 3,3% di crescita di quest'anno allo 0,5% nel 2023, prima di riprendersi ed espandersi dell'1,4% nel 2024. Si tratta di un risultato leggermente migliore rispetto all'ultimo outlook dell'Ocse di settembre, in cui si stimava una crescita del 3,1% per quest'anno e dello 0,3% nel 2023.

L'Ocse ha previsto una contrazione dello 0,3% l'anno prossimo per la Germania, meno grave rispetto al crollo dello 0,7% previsto a settembre.

Anche in Europa le previsioni divergono: l'economia francese, che dipende in misura molto minore dall'energia russa, dovrebbe crescere dello 0,6% l'anno prossimo. In Italia è prevista una crescita dello 0,2%, che implica diverse contrazioni trimestrali.

Al di fuori dell'area dell'euro, l'economia del Regno Unito è stata vista in contrazione dello 0,4% l'anno prossimo, a causa dell'aumento dei tassi di interesse, dell'impennata dei prezzi e della debolezza della fiducia. In precedenza l'Ocse aveva previsto una crescita dello 0,2%.

L'economia degli Stati Uniti dovrebbe reggere meglio, con una crescita che dovrebbe rallentare dall'1,8% di quest'anno allo 0,5% nel 2023, prima di salire all'1,0% nel 2024. In precedenza, l'Ocse aveva previsto una crescita di appena l'1,5% quest'anno per l'economia più grande del mondo, mentre le stime per il 2023 sono rimaste invariate.

La Cina, che non è un membro dell'Ocse, è stata una delle poche grandi economie che dovrebbero registrare una ripresa della crescita il prossimo anno dopo un'ondata di lockdown contro il Covid-19. La crescita è passata dal 3,3% di quest'anno al 4,6% nel 2023 e al 4,1% nel 2024, rispetto alle precedenti previsioni del 3,2% per il 2022 e del 4,7% per il 2023.

Con la probabilità che i prezzi dell'energia rimangano elevati, l'Ocse ha affermato che le banche centrali dovrebbero continuare ad aumentare i tassi d'interesse per combattere l'inflazione, con i segni che i primi aumenti in Brasile e negli Stati Uniti stanno dando i loro frutti.

Sebbene molti governi abbiano già speso molto per alleviare l'impatto dell'alta inflazione con tetti ai prezzi dell'energia, tagli a tasse e sussidi, secondo l'Ocse tale sostegno dovrà essere più mirato in futuro.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Claudia Cristoferi)