Europa tenta di alleviare impatto da aumento prezzi gas, elettricità

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Un lavoratore presso l'impiamto Yara di Porsgrunn

(Reuters) - Le famiglie europee vedranno bollette energetiche più care quest'inverno, a causa di un aumento globale dei prezzi all'ingrosso di elettricità e gas, e le associazioni dei consumatori hanno ammonito che i Paesi più vulnerabili potrebbero restare a corto di carburante, come conseguenza.

I prezzi nell'hub del gas olandese TTF, l'indice di riferimento europeo, sono balzati di circa il 280% da gennaio, a causa dei bassi livelli di stoccaggio, l'elevata domanda in Asia, gli alti prezzi sul carbonio e i disagi nelle centrali.

I governi in tutta Europa sono sotto pressione per ridurre le bollette e aiutare le famiglie e le piccole imprese, con le economie ancora in fase di ripresa dalla pandemia di coronavirus. Seguono alcune misure prese in considerazione da diversi paesi europei:

ITALIA

Il governo introdurrà alcune misure a breve termine, dal potenziale valore di circa 3 miliardi di euro, per evitare un rincaro della bolletta energetica, lavorando allo stesso tempo a una modifica a lungo termine del metodo di calcolo, ha detto nei giorni scorsi il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani. Il Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe discutere la questione e annunciare gli interventi necessari.

UNIONE EUROPEA

I ministri dell'Energia Ue si sono riuniti ieri per discutere l'aumento dei prezzi, mentre un gruppo di parlamentari ha chiesto alla Commissione di indagare sul ruolo della major russa Gazprom, affermando che le azioni dell'azienda potrebbero suggerire una manipolazione del mercato.

In risposta, Gazprom ha detto di fornire gas ai clienti completamente in linea con i contratti in vigore.

Teresa Ribeira, ministro dell'Energia e dell'Ambiente spagnolo, ha detto ieri ai ministri che la Commissione sta lavorando a vari possibili piani per aiutare i paesi del blocco a gestire i rincari record dei prezzi dell'energia.

FRANCIA

Il 15 settembre, il governo francese ha annunciato piani per un sussidio una tantum di 100 euro per le 5,8 milioni di famiglie che ricevono voucher energetici.

GERMANIA

Circa 310.000 famiglie tedesche subiranno un aumento dell'11,5% delle bollette del gas, in base a dati forniti il 20 settembre, mentre gli analisti energetici hanno segnalato che alcuni fornitori potrebbero diventare insolventi, a causa dei tassi all'ingrosso record.

La Germania non vede la necessità di un intervento governativo contro l'aumento dei prezzi del gas, ha detto ieri un portavoce del ministero dell'Economia.

Berlino non ha un tetto sui prezzi delle utility. 41,5 milioni di famiglie tedesche acquistano energia in un settore retail fiorente ma poco controllato, liberalizzato per offrire maggiore scelta e per smantellare i monopoli.

La Bundesnetzagentur (BNetzA), l'autorità energetica tedesca, ha affermato di non avere l'obbligo di monitorare le strategie di procacciamento o i meccanismi di prezzo dei fornitori.

GRAN BRETAGNA

La Gran Bretagna sta considerando di offrire prestiti statali alle utility che si faranno carico di clienti legati ad aziende che falliranno a causa dei crescenti prezzi all'ingrosso per il gas naturale, ha detto il 21 settembre il segretario per gli Affari economici, Kwasi Kwarteng.

Il balzo senza precedenti nei prezzi all'ingrosso porterà all'ulteriore crollo di fornitori energetici britannici, e il settore deve prepararsi a danni prolungati, in base a quanto affermato ieri da funzionari del settore e da Kwarteng.

L'autorità energetica britannica Ofgem ha alzato del 12-13% il limite sulle tariffe più comuni a partire da ottobre, dopo l'aumento visto ad aprile a causa degli elevati prezzi all'ingrosso.

GRECIA

Il 14 settembre la Grecia ha annunciato che offrirà sussidi alla maggioranza delle famiglie entro la fine dell'anno. I piani includono un sussidio di 9 euro per i primi 300 chilowattora consumati ogni mese, pagamenti una tantum più elevati i lavoratori a basso reddito e maggiori sconti dalla principale utility nazionale, controllata dallo Stato.

PORTOGALLO

Il 21 settembre, il ministro dell'Ambiente portoghese Joao Matos Fernandes ha detto che i prezzi dell'elettricità per i consumatori locali nel mercato regolamentato resteranno invariati nel 2022.

SPAGNA

Il 20 settembre la Spagna ha chiesto all'Unione europea di fornire una guidance per gli Stati membri e ha suggerito di limitare le speculazioni sul mercato del carbonio, e di rafforzare le scorte di gas.

"Abbiamo urgentemente bisogno di un menu di politica monetaria europea predefinito per reagire immediatamente ai drastici aumenti dei prezzi", hanno scritto Nadia Calvino e Teresa Ribera, rispettivamente ministre dell'Economia e dell'Energia e Ambiente della Spagna, in una lettera alla Commissione.

Le proposte spagnole includono anche la creazione di una piattaforma europea centralizzata per l'acquisto di gas.

La scorsa settimana, la Spagna ha approvato misure di emergenza per ridurre gli altissimi costi delle bollette energetiche, stornando miliardi di euro di profitti straordinari dalle compagnie energetiche ai consumatori, e limitando gli aumenti dei prezzi del gas.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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