Europarlamento contro la Russia, Stato “sponsor del terrorismo”

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Bruxelles, 23 nov. (askanews) - Con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo una risoluzione non legislativa che riconosce la Russia come "Stato sponsor del terrorismo" per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino.

La risoluzione, presentata dal Ppe, insieme al gruppo liberaldemocratico Renew e al gruppo Conservatore Ecr (di cui fa parte Fdi), ha avuto l'appoggio massiccio di queste tre formazioni, ed è stata sostenuta anche dalla maggioranza dei Verdi e del gruppo S&D (Socialisti e Democratici).

Questi ultimi due gruppi si sono comunque spaccati: 12 eurodeputati S&D si sono astenuti (compresi gli italiani Bartolo, Cozzolino e Smeriglio), e altri nove hanno votato contro; tra i Verdi non ci sono stati astenuti, ma quattro di loro (compreso il capogruppo Lamberts) hanno votato contro.

Si sono spaccati anche il gruppo Id della destra sovranista: con 24 eurodeputati a favore (tra cui tutti gli italiani della Lega), 26 contrari e sei astenuti, e quello della Sinistra unitaria, con quattro favorevoli, 11 contrari e 15 astenuti.

Gli eletti del M5S si sono astenuti tutti e cinque, mentre i due ex del Movimento, Gemma e Giarrusso hanno votato a favore. Si è astenuta anche la ex leghista Donato.

Nella risoluzione, gli eurodeputati sottolineano che gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro emissari contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra. Per questo, dichiarano la Russia uno stato sponsor del terrorismo che "utilizza mezzi terroristici".

Dal punto di vista giuridico, l'Ue non può formalmente dichiarare uno Stato "sponsor del terrorismo". Riconoscendo questa lacuna, la risoluzione invita l'Ue e i suoi Stati membri a creare un quadro giuridico adeguato a questo scopo, e a utilizzarlo nei confronti della Russia. In questo modo, scatterebbero una serie di misure nei confronti di Mosca e sarebbero attivate severe restrizioni nelle relazioni dell'Ue con la Russia.

Gli eurodeputati invitano poi il Consiglio Ue ad aggiungere l'organizzazione paramilitare "Gruppo Wagner", il 141esimo Reggimento speciale motorizzato, noto anche come "Kadyroviti", e altri gruppi armati, milizie ed emissari finanziati dalla Russia nell'elenco Ue dei soggetti terroristici.

La risoluzione insiste affinché l'Ue isoli ulteriormente la Russia a livello internazionale, anche per quanto riguarda l'adesione a organizzazioni e organismi internazionali come il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli eurodeputati chiedono inoltre di ridurre i legami diplomatici con la Russia e di limitare i contatti dell'Ue con i funzionari russi al minimo indispensabile, oltre a chiudere e bandire nell'Ue le istituzioni statali russe che diffondono la propaganda di Mosca nel mondo.

Vista l'escalation di atti di terrore del Cremlino contro il popolo ucraino, la risoluzione chiede agli Stati membri di ultimare rapidamente i lavori per un nono pacchetto di sanzioni contro Mosca. Inoltre, gli eurodeputati esortano i paesi Ue e la Commissione a prevenire, indagare e perseguire qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni in vigore, e a considerare eventuali misure contro i paesi che cercano di aiutare la Russia a eluderle.