**Europei: Paolo Belli, 'Nazionale in ginocchio? Giusto farlo se lo sente, non per avversari'**

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 30 giu. (Adnkronos) – "Premesso che è paradossale che nel 2021 ci sia ancora bisogno di questi gesti per sensibilizzare su temi che dovrebbero essere già radicati, visto che purtroppo esistono ancora persone che non l'hanno capito, allora questi gesti servono eccome, e secondo me la Nazionale dovrebbe inginocchiarsi non perché lo fanno gli altri, ma perché è giusto e necessario". Così Paolo Belli, artista ed ex presidente della Nazionale Italiana Cantanti, commenta con l'Adnkronos la decisione degli Azzurri di inginocchiarsi domani all'inizio della partita degli Europei con il Belgio, non per aderire al movimento Black Lives Matter ma per solidarizzare con la squadra avversaria.

"Io lo farei, ma non perché lo fanno gli altri -spiega il cantante, il cui brano 'Siamo la fine del mondo' è stato 'scelto' da Roberto Mancini dopo la qualificazione al primo posto nei quarti di finale- Io giro il mondo e mi rendo conto dell'arricchimento che rappresenta la diversità, in ogni ambito. Razza, colore, religione". Per l'artista, quello di inginocchiarsi è un gesto "per far capire a un bimbo che un ragazzo nero ha un suo cuore, una sua testa, una sua vita, e non viene rispettato come dovrebbe. Così magari il bimbo non farà questo errore", conclude.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli