Eutanasia,Family day:si rischia legalizzazione suicidio assistito

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Roma, 19 set. (askanews) - "A cinque giorni dalla pronuncia delle Consulta sulla costituzionalità dell'art. 580 del codice penale sul reato di aiuto al suicidio, il parlamento e il governo non sono ancora intervenuti per scongiurare che in Italia venga di fatto depenalizzato il suicidio assistito e l'eutanasia attiva, sebbene nel 2017 veniva approvata la legge sulle cosiddette DAT, che introducono l'eutanasia passiva con la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione", così Massimo Gandolfini leader del Family Day

"Facciamo quindi di nuovo appello al parlamento perché ribadisca la condizione attuale, non lasciando spazio né pratico né culturale all'idea che ci sono condizioni per le quali la vita può essere violata. Sarebbe un'ulteriore passo verso quell'abbandono terapeutico dei malati che purtroppo già è possibile osservare nelle strutture sanitarie italiane", prosegue Gandolfini.

"Intanto il Family day continua impegnarsi su ogni fronte per la vita, la famiglia e la libertà educativa, contaminando ogni settore socio-culturale di questo Paese che vuole aprirsi in un dialogo proficuo sui nostri temi. Per questo ho accettato con grande piacere l'invito di Giorgia Meloni alla kermesse "Atreju" che si svolgerà a Roma e che vedrà la partecipazione di leader europei di primissimo livello. Il mio contributo è programmato per sabato 21 settembre presso l'area "Argo", alle ore 19, nella cornice della presentazione del libro "Utero in affitto. La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo". Obiettivo di qualsiasi politica attenta alla dignità umana e ai diritti dei bambini è lanciare una moratoria internazionale contro la barbara pratica della maternità surrogata", conclude il presidente del Family Day.