Eutanasia, l'appello dei parlamentari: "Facciamo presto"

webinfo@adnkronos.com

Ora tocca al Parlamento. Dopo la pronuncia della Consulta in merito alla vicenda di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, che rischiava fino a 12 anni per aver accompagnato Fabiano Antoniani, dj Fabo, tetraplegico in seguito a un incidente, a morire in una clinica svizzera, i parlamentari chiedono che anche la politica faccia la sua parte. 

"Si riparta dal parlamento - afferma la presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, Francesca Businarolo - e con la nuova maggioranza politica, spero davvero che troveremo la serenità per fare una legge equilibrata, rispettosa di tutti gli orientamenti culturali e che tenda una mano a chi si trovi nella drammatica condizione di decidere della propria vita". Businarolo nel corso dell'esame della pdl popolare sul fine vita, si era pronunciata perché i gruppi lascino libertà di voto ai propri parlamentari. 

D'accordo con Businarolo anche il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci: "La Consulta fa chiarezza, ora il Parlamento deve fare presto. La sedazione palliativa profonda è 'unica sintesi possibile in questa legislatura - afferma -. Il disegno di legge che presentai a novembre scorso insieme a Maria Antonietta Farina Coscioni e firmato da un gruppo di senatori del Pd, risponde alla sentenza della Corte Costituzionale e può trovare una maggioranza di parlamentari disposti a votarlo. L'importante è che non si perda altro tempo".  

E' d'accordo anche la senatrice Pd Valeria Fedeli capogruppo in commissione Diritti umani: ''Ora che la Corte Costituzionale ha chiarito che non è punibile chi a certe condizioni agevola intenzione di suicidio, la politica deve fare la sua parte'' spiega. Le fa eco anche Monica Cirinnà, senatrice Pd e prima firmataria del ddl 1494, in tema di aiuto medico a morire. ''Adesso è il momento di agire - sottolinea Cirinnà - leggeremo con attenzione la sentenza e lavoreremo per dare risposta alla domanda di riconoscimento che proviene dal corpo dei malati". 

Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera aggiunge: "È dovere politico e istituzionale della commissione Affari Costituzionali della Camera esaminare la sentenza della Corte Costituzionale sul fine vita. Ne abbiamo discusso proprio oggi nel corso dell'ufficio di presidenza in commissione, su proposta del collega Ceccanti. Spero che il nostro lavoro potrà essere la base per un intervento legislativo risolutivo e rispettoso dei diritti fondamentali della persona''.