Eutanasia, M5s: noi abbiamo fatto nostra parte ma altri no

Pol/Tor

Roma, 1 ago. (askanews) - "Dal primo giorno utile abbiamo iniziato a lavorare per dare una risposta alla pronuncia della Corte Costituzionale sul tema del suicidio assistito. Un tema così sensibile meriterebbe maggior rispetto. Per il Parlamento, inutile girarci intorno, è un'occasione persa. Siamo infatti convinti che il Paese sia pronto per rompere questo tabù, evidentemente alcuni partiti lo sono molto meno. A questo punto sarà la sentenza prevista per settembre della Corte Costituzionale ad esprimersi". Lo dichiara il gruppo M5s della Camera.

"A febbraio - sottolineano i deputati cinque stelle- abbiamo depositato un testo alla Camera coerente con le richieste della Corte: non può essere penalmente sanzionato chi aiuta materialmente il paziente consenziente a morire dignitosamente. Ferme restando, naturalmente, condizioni cliniche di estrema gravità e prognosi di irreversibilità. Trattandosi di un tema così delicato, che tocca le coscienze nel profondo, abbiamo naturalmente cercato a lungo il dialogo in Parlamento. Inutilmente. Ci sono forze politiche che per mesi sono state totalmente assenti dal dibattito e che ora, fuori tempo massimo, pretendono di riaprire il tavolo in maniera evidentemente strumentale".