Eutanasia, Malan (Fi): comportamento Casellati ineccepibile

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Roma, 19 set. (askanews) - "Le polemiche dell'onorevole Marco Cappato contro la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sono del tutto infondate e strumentali a dare visibilità alle proprie posizioni. Come è stato ampiamente chiarito, si è trattato di una semplice telefonata di informazione, nell'ambito della leale collaborazione fra istituzioni, per dare conto in modo del tutto neutro, degli strumenti presentati in Senato sulla questione fine vita. Dire, come fa Cappato, che questo significa voler 'impedire alla Corte Costituzionale di decidere', non solo è un offesa al Presidente del Senato, che ha pienamente rispettato forma e sostanza dei rapporti istituzionali, ma ancor più è far passare i giudici costituzionali per persone che hanno paura di una semplice informazione". Lo dichiara in una nota Lucio Malan, vice capogruppo vicario dei senatori di Forza Italia.

"Abbiamo visto nel passato ben altri comportamenti rispetto ai giudici della Consulta. Ricordo, fra i tanti esempi, per essere stato presente ai fatti, quando Marco Pannella il 2 gennaio 1995 si recò dal Capo dello Stato affinché levasse la sua voce per chiedere che la Corte Costituzionale non bocciasse i referendum allora proposti dal partito radicale. Non menziono alcune parole forti di Pannella che pure ricordo bene. Di certo erano ben diverse da quelle della presidente Casellati, ma non ricordo proteste da parte di Cappato, pure già assai attivo in politica all'epoca. Noi chiediamo solo che si tenga conto dell'articolo 70 della Costituzione che assegna a Camera e Senato la funzione legislativa: la Camera non ha dato risultati, ma ha così fino ad oggi impedito al Senato di lavorare sullo stesso argomento. Cappato ricordi infine che approvare i suoi disegni di legge non è un obbligo Costituzionale".