Eutanasia,Quagliariello (Idea): leggi si modificano, sentenze no

Pol/Tor

Roma, 19 lug. (askanews) - "Su un tema del genere a decidere dev'essere il legislatore: lo dice la stessa Corte Costituzionale. Se no sarebbe una sconfitta per le istituzioni democratiche, e questo dovrebbe preoccupare tutti, a cominciare da chi ha a cuore il tema della sovranità". Lo dice il senatore Gaetano Quagliariello, leader di 'Idea' in un'intervista ad 'Avvenire' sull'eutanasia.

"L'ordinanza della Consulta - osserva Quagliariello - si aggancia alla legge sulle Dat, e in particolare alla norma che qualifica idratazione e alimentazione come terapie, aprendo alla morte cagionata dalla condotta attiva di terzi. Avevamo messo in guardia sul contenuto eutanasico di quella legge, e i fatti ci hanno dato ragione. Pur sapendo che i numeri sono sfavorevoli, alla modifica della legge sulle Dat non dobbiamo rinunciare".

Rispetto ai tempi stretti per un'intesa, "una cosa sia chiara - dice il leader di 'Idea' -: se si fa una legge in Parlamento, tutto sarà in futuro modificabile; se cala la mannaia della Corte la partita sarà chiusa in maniera tombale. Per questo, con tutti i limiti e i rischi del caso, bisogna confrontarsi su una modifica chirurgica dell'art. 580 del codice penale. E' il campo da sminare per evitare una sentenza terribile e senza ritorno. Se anche dovesse uscirne una legge che non ci piace, potrebbe essere una sconfitta transitoria. Con la Consulta sarebbe una sconfitta certa e senza più rimedio, anche se le ragioni della vita - conclude - dovessero tornare a essere maggioritarie in Parlamento".