Evasione, Conte: vado fino in fondo, parte rivoluzione culturale

Dmo

Roma, 17 ott. (askanews) - "Sulla lotta all'evasione fiscale intendo andare fino in fondo. Oggi parte una rivoluzione culturale: per la prima volta lo Stato premia gli onesti senza peraltro penalizzare chi usa il contante. È una trasformazione radicale che coinvolgerà i comportamenti dei cittadini e andrà a beneficio di tutti, perché tutti potremo pagare meno tasse", afferma il premier Giuseppe Conte dalla pagine del Fatto Quotidiano.

"Il patto che ho in mente riguarda solo gli italiani onesti. Io non scendo a patti con gli evasori. A loro, però, dico che non sarà più conveniente fare i furbi. Garantiremo maggiore facilità nei pagamenti digitali e condizioni favorevoli per chi vuole pagare le tasse, ma allo stesso tempo saremo inflessibili con chi invece cerca scorciatoie. Una volta orientati i comportamenti di tutti gli italiani, avremo risorse sufficienti per abbassare le tasse a tutti".

"A tutti gli italiani rivolgo un appello: a breve sarà possibile avere carte elettroniche a costo zero. Usarle sarà conveniente per tutti, perché ogni anno vi torneranno indietro centinaia di euro. E tutti insieme saremo attori del cambiamento e della modernizzazione del Paese. D'ora in poi, essere onesti conviene", aggiunge.

"La misura sul contante è stata una mia proposta e senza la mia determinazione confesso che non sarebbe andata in porto. Averne ottenuto l'applicazione progressiva è per me un risultato soddisfacente. Dobbiamo favorire i pagamenti elettronici e agire con determinazione per contrastare l'evasione. Chi evade ruba il futuro agli altri cittadini, e questo non possiamo permetterlo. E mi rifiuto di credere che Renzi e Italia Viva possano pensarla diversamente".

"Nessuna forza politica di questo governo intende difendere l'evasione, grande o piccola che sia. Piuttosto, è emersa una sensibilità trasversale: non possiamo penalizzare nessuna categoria di lavoratori, professionisti compresi. Ma il nostro piano di contrasto all'evasione è un grande progetto riformatore che vuole premiare e non punire, e che va valutato nel suo complesso, non considerando una sola misura".

"La linea del governo di una lotta senza quartiere all'evasione fiscale è fuori discussione, compreso il carcere ai grandi evasori" ma senza "criminalizzare nessuna categoria di lavoratori, perché il nostro obiettivo è premiare i cittadini onesti e in questo modo far emergere automaticamente il sommerso, un principio che il Movimento 5 Stelle ha condiviso sin dall'inizio".