Evasione da 27 mln con sede fittizia in Liechtenstein: 2 denunce -2-

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Roma, 26 ago. (askanews) - Dall'approfondita analisi della documentazione bancaria - effettuata nell'ambito della più complessa attività di polizia giudiziaria - è stato possibile ricondurre in Italia l'effettiva residenza fiscale della società. In particolare, l'esame della documentazione acquisita ha consentito di dimostrare che la società è stata gestita interamente da persone italiane residenti in Italia e che nel paese estero non vi è mai stata alcuna amministrazione effettiva, ma solamente una mera domiciliazione. Inoltre, le indagini hanno permesso di dimostrare che l'unica attività economica svolta dalla società è consistita nell'acquisto di un complesso immobiliare di lusso, in una rinomata località turistica del Nord Italia, finalizzato alla successiva ristrutturazione e rivendita. Tale operazione immobiliare ha consentito alla società di realizzare ingenti plusvalenze in totale evasione di imposta. Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini di polizia giudiziaria delegate sono confluiti nel suddetto controllo fiscale che ha permesso di constatare, ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, una base imponibile netta non dichiarata per un importo complessivo pari a 27.979.144,40 euro, ai fini dell'Iva un'imposta dovuta pari a 1.557.517,06 euro, nonché di denunciare a piede libero di 2 persone per omessa dichiarazione dei redditi in relazione a un'imposta evasa complessiva pari a 5.675.052,48 euro. Le posizioni di alcuni soggetti sono ancora al vaglio della competente Procura per eventuali violazioni alla normativa antiriciclaggio a carattere transnazionale.