Evasione fiscale e riciclaggio: a Torino sequestri per 6 mln

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 19 feb. (askanews) - Otto bar e una sala slot nella città di Torino, tre società, tre autovetture di lusso (un'Audi R8, una Porsche Macan e una Range Rover Evoque, tutte di recente acquisto) e varie disponibilità finanziarie. Sono i beni, del valore complessivo di oltre 6 milioni di euro, sequestrati dai militari della Guardia di finanza di Torino a 4 persone originiarie dell'Est Europa accusate di riciclaggio di denaro frutto di reati fiscali attraverso l'acquisto e la gestione di una catena di attività commerciali ed economiche. L'operazione, ribattezzata "Scatto al Re", è scattata nell'ambito delle indagini dirette dal procuratore aggiunto di Torino, Cesare Parodi, e condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria.

Il fascicolo venne aperto in seguito ad alcune segnalazioni di operazioni sospette sul alcuni importanti movimentazioni di denaro contante da parte di persone all'apparenza prive di redditi ma dall'elevato tenore di vita. Persone che avevano avuto un improvviso e ingiustificato boom imprenditoriale, acquistando esercizi commerciali distribuiti nell'intera città di Torino fino al punto da creare una vera e propria "catena", con insegna recante un proprio marchio. Gli indagati, secondo l'impianto accusatorio, avrebbero sottratto a tassazione sino all'80% degli incassi derivanti dalle attività economiche esercitate, fornendo precise istruzioni al personale dipendente affinché annotasse i ricavi effettivi in una contabilità parallela. In 3 anni sarebbero stati occultati al fisco oltre 2 milioni di euro di guadagni ed evase imposte per quasi 800 mila euro. Soldi in contanti che venivano poi riciclati in nuove acquisizioni di attività economiche, ma anche nell'acquisto di auto sportive, viaggi in luoghi esotici e beni di lusso.

Un tenore di vita elevato, come emerge anche dall'analisi dei principali social mnetwork dove gli indagati pubblicavano foto che li ritraevano in prestigiose località turistiche e alla guida di esclusive fuoriserie. Nelle numerose perquisizioni effettuate durante l'indagine, i finanzieri hanno sequestrato mucchi di contanti, anche in tagli da 200 e 500 euro, nascosti tra i vestiti, in barattoli e in scatole di cartone. L'inchiesta ha permesso di ricostruire il sistema di reati fiscali e di riciclaggio e, dall'altro, la notevole sproporzione redditi dichiarati dagli interessati e il patrimonio da loro accumulato. Elementi che hanno portato il gip di Torino a disporre decreti di sequestro preventivo sia per "equivalente" sugli importi corrispondenti alle imposte evase, sia per "sproporzione" sui beni acquistati in misura superiore ai redditi dichiarati, consentendo, così, di cautelare il rilevante compendio di averi acquisito negli anni.