Evaso da Poggioreale, cappellano carcere: non c'è da stupirsi

Psc

Napoli, 26 ago. (askanews) - "E' scappato un detenuto da Poggioreale: embè? Perché stupirsi davanti a un'evasione dal carcere, è la cosa più naturale che possa accadere. Quello che è innaturale è tenere rinchiuse delle persone in una situazione disumana e degradante". A scriverlo, in un post su Facebook, don Franco Esposito, cappellano del carcere di Poggioreale a Napoli dal quale ieri è evaso il 32enne polacco Robert Lisowski.

"Con questo - ha aggiunto il sacerdote - non sto assolutamente giustificando l'evasione di un pericoloso criminale, questo almeno secondo gli organi di informazione, ma vorrei spostare l'attenzione sul fatto che carceri come quello di Poggioreale non hanno certamente i requisiti per essere rieducativi e non servono certo al reinserimento della persona detenuta nel tessuto sociale. Allora mi domando se il carcere non è questo, qual è il suo compito a cosa serve?".

"Eppure - ha proseguito don Franco - il compito che la Costituzione dà a questa istituzione è quello di far sì che attraverso la pena il detenuto raggiunga una sua maturità sociale prendendo coscienza del male compiuto e iniziando una vita legale nel rispetto delle regole. Quindi se un carcere non riesce a fare quello che la costituzione gli affida diventa una struttura anticostituzionale e quindi fuorilegge".

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