Evaso da Poggioreale, cappellano carcere: non c'è da stupirsi -2-

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Napoli, 26 ago. (askanews) - Don Franco Esposito ha sottolineato come "ora tutti si meravigliano che da Poggioreale sia scappato un detenuto. Tutti sono pronti a cercare un colpevole, o meglio a scaricare la colpa su un capro espiatorio. Io mi meraviglio non per uno che scappa ma per l'ottanta per cento che dopo aver finito la pena in carcere ritorna a commettere reati e quindi vi rientra. Il carcere - ha proseguito il cappellano di Poggioreale - ha fallito, il carcere non risponde alla giusta domanda di sicurezza che i cittadini vogliono dalle istituzioni. Fino a quando i nostri politici non prenderanno atto di questa elementare verità fino a quando le pene saranno pagate solo col carcere, credo che non ci sia niente da meravigliarsi, nemmeno di un evasione rocambolesca, alla Vidoc, come quella di Poggioreale". Il sacerdote si dice rammaricato e indignato per "le dichiarazioni di qualche sindacalista della polizia penitenziaria. Mi riferisco all'affermazione che scarica la colpa dell'evasione al fatto che, pur essendoci pochi agenti della polizia, non sono state sospese le attività trattamentali. L'unica cosa che dà una parvenza di legalità a una istituzione deficitaria come quella di Poggioreale, doveva essere sospesa per sacrificare anche quel poco di buono che con sacrificio si riesce a realizzare sull'altare della sicurezza. Infine - ha concluso don Franco Esposito - vorrei ricordare che la celebrazione della Santa Messa non rientra nelle attività attività trattamentali che il carcere offre ai detenuti, ma è un diritto inalienabile della persona quello di professare la propria fede anche attraverso celebrazioni Liturgiche. Spero che nessuno pensi di risolvere problemi di sicurezza limitando ancora di più quel poco di rispetto dei diritti che ancora sopravvive nelle nostre carceri".