Evaso un detenuto dal carcere romano di Rebibbia

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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- (Photo: ANSA)
- (Photo: ANSA)

Un detenuto è evaso dal carcere di Rebibbia a Roma. Secondo quanto si è appreso, l’allarme è scattato intorno alle 17 e sono state avviate battute di ricerche delle forze dell’ordine ad ampio raggio. Dalle prime informazioni, sembra si tratti di un uomo italiano di 41 anni.

Tra i primi a commentare la notizia Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia penitenziaria: Questa ennesima evasione mette a nudo tutte le criticità di un sistema carcerario sempre più in difficoltà sia per la natura
delle strutture sia per le gravi carenze organiche e di sistemi di allarme
adeguati. È sicuramente necessario investire in nuove strutture e
nell’assunzione di personale della polizia penitenziaria. I Governi
nell’ultimo decennio hanno investito cifre insignificanti e questo di oggi ne
è il risultato concreto”, scrive.

Gennarino De Fazio, segretario generale Uilpa Polizia penitenziaria invece scrive: “Non è ancora
Chiara la dinamica dell’evento, ma di nuovo mette a nudo l’emergenza penitenziaria che si combatte quotidianamente su più fronti e per la cui risoluzione sono indispensabili interventi urgenti, tangibili e incisivi”.


De Fazio spiega ancora: “come abbiamo denunciato più volte, l’emergenza connessa alla pandemia da coronavirus nelle carceri, caratterizzata anche dalle rivolte del marzo dello scorso anno, si è andata a sommare all’emergenza preesistente da tempi remoti e fatta di inefficienze strutturali, carenze e inattualità tecnologiche, deficit organizzativi e, soprattutto, dell’inadeguatezza delle dotazioni organiche della polizia penitenziaria che, secondo uno studio condotto dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ammonta a oltre 17mila unità. Se a questo si assommano le assenze dal servizio per covid-19 e per isolamento precauzionale, è di tutta evide...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.