EVENTI REUTERS - Carenze di personale e materiali possono rallentare transizione energetica - Ad Enel

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L'amministratore delegato dI Eni, Francesco Starace

(Elimina refuso in titolo)

MILANO (Reuters) - La carenza di personale e materiali di base sono i maggiori ostacoli alla transizione energetica per i principali fornitori di energia come la più grande utility europea Enel.

Lo ha detto a Reuters l'amministratore delegato della società Francesco Starace.

Il gruppo italiano è la più grande società di energia rinnovabile quotata al mondo per capacità installata e ha in programma di spendere 150 miliardi di euro per quasi triplicare la propria capacità, a 120 gigawatt, e ridurre le emissioni di Co2 dell'80% entro il 2030.

In un'intervista per l'evento Reuters Global Energy Transition, Starace ha affermato che sarebbe possibile finanziare un piano di transizione più aggressivo ma i vincoli di capacità rendono più difficile una crescita più rapida.

"Il vero limite è il personale... e la carenza di materie prime", ha detto. "Quante persone puoi mettere insieme e formare... e farlo correttamente, motivandole e tenendole tutte?"

La forte crescita legata alla ripartenza dell'economia globale dopo la pandemia ha causato colli di bottiglia nella fornitura di alcune materie prime e di attrezzature speciali per l'industria delle energie rinnovabili, ha aggiunto Starace.

"Oggi, se si vogliono turbine eoliche per la consegna nel 2022 non se ne trovano, forse per il 2024", ha detto.

A maggio, l'Agenzia internazionale per l'energia ha avvertito che c'era una preoccupante discrepanza tra gli obiettivi globali di emissioni zero e la disponibilità di minerali come litio, rame e cobalto necessari per sviluppare reti elettriche, turbine eoliche e sistemi di stoccaggio energetico.

Enel in genere acquista materiali due o tre anni in anticipo e ne ha acquistati di più all'inizio dell'emergenza sanitaria per proteggersi dalle interruzioni della catena di approvvigionamento, ha detto Starace, quindi la società non è stata colpita per ora.

"Ma se ci volesse più tempo (per la catena di approvvigionamento) per mettersi a posto, allora sì, potrebbe avere un impatto", ha detto.

Secondo l'Ad, la pandemia ha aperto una finestra sul futuro, in quanto, in questo periodo, le reti in molti Paesi si sono basate maggiormente sull'energia rinnovabile di quanto non facessero in precedenza. Secondo i sostenitori dell'energia a carbone e gas, l'energia solare e quella eolica dipendono da condizioni meteorologiche mutevoli e i combustibili fossili sono necessari per garantire una fornitura costante.

Il Covid ha cambiato le cose poiché i sistemi energetici hanno assorbito più energia eolica e solare senza bloccarsi.

"È stato come vivere tre anni in uno", ha detto. "Sappiamo che salute e sicurezza sono il futuro e sappiamo che possiamo viverci abbastanza bene".

Gli Stati Uniti, l'Europa e l'America Latina sono state aree di interesse chiave per Enel, ha affermato Starace. Il sud-est asiatico e l'India saranno i futuri mercati in crescita, ha detto.

Alla domanda su cosa potrebbero fare i governi per agevolare la transizione, Starace ha risposto che devono concentrarsi sull'implementazione delle tecnologie a disposizione piuttosto che sprecare tempo e denaro nello sviluppo di ciò che finora non è stato collaudato.

"Non fate tutte le volte film di fantascienza", ha detto. "Pensate a quali tecnologie abbiamo in questo momento e spingetele al massimo".

Per ulteriori informazioni sulla conferenza Reuters Events: Global Energy Transition, cliccare qui (https://reutersevents.com/events/energy-transition-global/)

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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