Evi (Europa Verde): paradossale che Italia autorizzi trivellazioni

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Image from askanews web site
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Milano, 30 ott. (askanews) - "Paradossale che proprio mentre i paesi del mondo si riuniscono in occasione della Conferenza internazionale sul clima a Glasgow, l'Italia si presenti con il biglietto da visita di nuove trivellazioni. È inammissibile che i termini di legge per adottare il PITESAI, Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee, siano scaduti lo scorso 30 settembre e nessun piano sia stato adottato, permettendo di fatto la ripresa dei permessi di ricerca per il petrolio, che erano stasi sospesi con la moratoria del 2019". E' la denuncia dell'eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

"In risposta alla mia interrogazione di qualche mese fa sull'incompatibilità delle attività di trivellazione con gli obiettivi del Green Deal, la Commissione ha ribadito con chiarezza che i combustibili fossili non fanno parte del futuro energetico dell'UE - dice Evi - Alla vigilia della COP26 e facendo seguito alle raccomandazioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, secondo cui l'approvvigionamento di combustibili fossili deve essere arrestato da subito, presento un'ulteriore interrogazione parlamentare, affinché la Commissione faccia luce sulla mancata approvazione del PITESAI da parte del Ministro Cingolani, in evidente contrasto con gli obiettivi climatici europei e gli impegni internazionali presi".

Per l'esponente di Europa Verde quanto accade sarebbe la dimostrazione " della manifesta volontà di questo ministero di avallare una politica a sostegno delle fonti fossili, allontanandoci anni luce dal percorso verso la transizione ecologica che ci chiede non solo l'Europa, ma il Pianeta stesso" .

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