L'ex campione di F1 che è diventato uno youtuber professionista

Nico Rosberg a Silverstone (Photo by David Davies/PA Images via Getty Images)

Nico Rosberg si è ritirato dalla Formula 1 alla fine della stagione 2016, campionato nel quale ha vinto il mondiale piloti e nel quale ha contribuito a uno dei tanti titoli costruttori che la Mercedes ha messo in bacheca nell'era dei motori ibridi (dal 2014 in poi).

Il pilota tedesco, con padre finlandese (Keke, campione di F1 nel 1982 con la Williams) e conoscitore di almeno 4 lingue in maniera fluente (tedesco, inglese, francese e italiano), non ha mai voluto tornare alla guida di un'auto da corsa da quando ha appeso il casco al chiodo.

Tuttavia è quasi sempre nel paddock della Formula 1, grazie al suo ruolo come opinionista di Sky Sports UK ma ancor di più grazie al suo nuovo lavoro: quello di Youtuber automobilistico.

Insomma, Nico Rosberg non ha problemi di soldi: in 11 stagioni complete in F1 ha guadagnato molto bene. Non ha nemmeno difficoltà a trovare progetti interessanti, visto che sta partecipando (in qualità di imprenditore) in diverse attività riguardanti il mondo dell'automobilismo (Formula E su tutte). La sua voglia di parlare di motori è rimasta grandissima, per questo motivo ha aperto e popolato in breve tempo un account Youtube che ora conta 615mila iscritti (su Instagram è seguito da 1,4 milioni di persone).

Di cosa parla Nico Rosberg sul suo canale? Fa prove su strada delle auto; intervista piloti e team managers; invia simpatiche clip dagli autodromi, spesso mescolandosi al pubblico; spiega alcuni segreti tecnici per gli impallinati della Formula 1.

Non è uno youtuber qualunque insomma, ma uno che parla costantemente con i protagonisti della F1; uno che ha battuto tutti almeno una volta. Rosberg ha una bella carriera nel mondo digitale davanti a sé: magari un giorno avrà anche modo di diventare un guru del management e un presentatore televisivo con i controfiocchi.

Chissà, magari anche in Italia: ha solo bisogno di rispolverare un po' del suo italiano, imparato durante la frequentazione scolastica in quel di Milano.