Ex commissario Moscovici: “Errore pensare Draghi sia tecnocrate”

Red
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Roma, 5 feb. (askanews) - "Nella mia ormai lunga carriera politica ho incontrato raramente una persona di così notevole intelligenza, autorità, visione e carisma", dice Pierre Moscovici, ex commissario Ue su Repubblica. "Draghi ha una duplice bussola, italiana ed europea" e "sarebbe un errore considerare Draghi come un tecnocrate. Padroneggia la tecnica, ma ha una visione e conosce la politica. È stato in politica per molto tempo, come funzionario di alto livello in Italia. Il suo ruolo alla Bce era emintemente politico. Nel 2012 era la persona giusta per salvare l'eurozona. Potrebbe, a certe condizioni, essere l'uomo giusto per l'Italia del 2021".

"Non voglio commentare la politica interna italiana. Draghi mi ha sempre colpito per la buona combinazione di visione strategica e senso tattico. Se accetta di lavorare per formare un governo, è perché ha un'idea strategica di ciò che l'Italia deve fare. Nel suo nuovo ruolo la difficoltà sarà trovare compromessi, perché la politica non si fa senza compromessi, e saper gestire il mondo politico per quello che è: spesso emotivo, a volte irrazionale".

Moscovici poi aggiunge: "Voglio rendere omaggio a Giuseppe Conte. L'ho conosciuto quando guidava un governo effettivamente populista. Le discussioni con lui e l'allora ministro Giovanni Tria mostravano due uomini isolati in mezzo a un'ondata populista, con tesi che non stavano in piedi, riforme che non lo erano. E poi ho visto la seconda fase di Conte dopo la scelta del Movimento 5 Stelle di allearsi con il partito democratico. L'adattabilità del sistema è uno dei punti di forza del vostro Paese. Ho fiducia nel genio politico italiano".