Ex Embraco, Arcivescovo Torino: preoccupazione per lavoratori

Prs

Torino, 4 ott. (askanews) - "Serve che le imprese, le loro proprietà e i management, siano orientate e guidate dal valore della responsabilità sociale". E' il monito alnciato dall'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, a proposito della vicenda ex Embraco, che ha espresso "preoccupazione" per "le notizie negative" riguardanti il processo di reindustrializzazione dello stabilimento di Riva di Chieri (Torino).

L'arcivescovo che due anni fa aveva partecipato al presidio dei lavoratori davanti alla fabbrica. ha espresso "vicinanza e solidarietà" ai dipendenti ex Embraco.

"Continuo ad osservare come importanti realtà industriali e produttive del nostro territorio proseguano nella dismissione dei loro siti, depauperando una città e un'area che da troppo tempo soffre di un declino inaccettabile. Pertanto nell'esprimere la solidarietà di tutta la Chiesa torinese, vorrei riproporre due temi cari alla dottrina sociale della Chiesa, che rendono effettivamente autentico il diritto al lavoro e la sua connaturata dignità", ha messo in chiaro Nosiglia.

"In primo luogo - ha esortato l'arcivescovo - serve che le imprese, le loro proprietà e i management, siano orientate e guidate dal valore della responsabilità sociale. L'impresa è infatti un soggetto che co-partecipa alla costruzione del bene comune perché produce ricchezza per il territorio in cui s'inserisce e dà lavoro. Spesso i profitti rimangono in mano al privato, ma la disoccupazione diventa dilemma sociale e pubblico. Gli imprenditori, come richiamato spesso da papa Francesco, sono invece degli agenti sociali che hanno la possibilità di costruire una società più giusta attraverso l'economia".

"In secondo luogo serve coinvolgere sempre di più i lavoratori nella vita dell'impresa. Non è possibile che le persone siano solo oggetto dei grandi processi economici e che su di loro ricadano le scelte d'investimento o delocalizzazione. I lavoratori devono essere coinvolti e partecipare alla costruzione dell'impresa se questa è davvero considerata bene comune. Anche e soprattutto nei momenti di crisi: l'unica via per risolvere i problemi è affrontarli insieme!", ha aggiunto monsignor Nosiglia, auspicando "che il cammino intrapreso per la salvaguardia della presenza industriale e dei posti di lavoro possa riprendere celermente, attraverso il contributo di tutte le realtà chiamate in causa da questa vicenda".

"Rimarrò vicino ai lavoratori attraverso la preghiera e rendendomi disponibile ad incontrarli qualora ne emergesse l'esigenza. Chiedo a tutta la comunità cristiana di pregare non solo per i lavoratori coinvolti, ma per tutte quelle situazioni di ingiustizia e fatica di cui siamo a conoscenza", ha concluso.