Ex Ilva, Berlusconi: responsabilità governo e sete giustizialista M5s

Pol/Bac

Roma, 4 nov. (askanews) - "Sono molto preoccupato per la decisione di Arcelor Mittal di recedere dal contratto per l'affitto e l'acquisto dei rami di azienda di ILVA. La decisione del gruppo francese determina conseguenze gravissime per i lavoratori, per la città di Taranto e per la produzione di acciaio in Italia". Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota.

"La responsabilità - aggiunge - è tutta del governo, che con il recentissimo voto di fiducia ha imposto alle Camere l'eliminazione della protezione legale che era stata attribuita agli investitori francesi per realizzare il loro piano ambientale a Taranto. La sete vendicativa e giustizialista dei grillini, la loro morbosa passione per le manette unita alla loro anima nemica dell'impresa, dello sviluppo ed anche dell'ambiente questa volta ha avuto successo, anche perché è stata assecondata dagli altri partiti della sinistra, dal PD di Zingaretti a Leu di Bersani ad Italia Viva di Matteo Renzi. Anche questa volta sono i più deboli, i lavoratori e le famiglie di Taranto che - per i capricci della sinistra - vedono messo in pericolo il loro futuro lavorativo ed anche il risanamento ambientale dell'area".

"L'Italia rischia di perdere un polo produttivo strategico a tutto vantaggio della concorrenza straniera. Credo davvero che il governo debba riferirne immediatamente al Parlamento. Ancora una volta si dimostra che solo Forza Italia e solo il centro-destra sono in grado di mettere in campo un governo amico delle imprese, della stabilità e della certezza del diritto", conclude Berlusconi.